L’esordio di Emiliano Cannavò si intitola “Ninja”.
Il titolo dell’album è probabilmente dovuto alla passione per le arti marziali e il mondo asiatico del dj e produttore romano che le unisce ai suoni dando un nome “inusuale” ad ogni canzone.
La sua preparazione in campo musicale musicale è talmente vasta che incontra mondi diversi quali il Gospel (ha fatto parte dal 1998 al 2003 del coro universitario in qualità di basso/mezzo baritono) e quello delle discoteche che inizia a frequentare già da giovanissimo.
Nel 2008 dopo aver frequentato un corso di produzione musicale con Cubase e Reason su ambiente Windows presso la Goody Music School diventa ufficialmente dj producer.
Negli anni Cannavò inizia così a comporre le sue prime canzoni che troveranno posto in “ninja”, sua prima prova discografica.
Poco meno di trenta minuti per otto brani che prendono nomi quali “To”, “Sai”, “Shuriken”, “Yari”, “Bo”, “Tonfa”, “Hanbo” e “Kama”.
Il talento di Emiliano Cannavò ha incontrato anche alcuni fortunati, come chi scrive, che lo hanno potuto apprezzare anche in occasione della data pescarese del noto dj di fama mondiale Bob Sinclair la scorsa estate, in cui ebbe la fortuna di aprire per lui.
Cannavò è anche autore di tutti i brani, ma si rivela un artista tanto umile quanto in gamba nel suo mestiere già leggendo le note del suo cd in cui ringrazia diversi amici per i consigli, gli insegnamenti e le dritte dategli in passato.
Già dalla prima traccia “To” si intravede però una grande conoscenza del genere Techno pur essendo evidenti le tracce di jazz al suo interno.
Sai” invece punta più sulla scansione sonora del ritmo con piccole punte di sapori anni ottanta e novanta differenziandosi notevolmente però dalle successive “Shuriken” che magari dal titolo ci si potrebbe aspettare più aggressiva ma che punta l’occhio (anzi l’orecchio…) all’oriente e “Yari” che appare molto più diretta agli anni duemila pur essendo intrisa di effetti sonori.
E così si arriva a “Bo” che ha per il disco tanta importanza quanta ne aveva in battaglia per i ninja…
Cannavò affila le armi e giunge a “Tonfa”, che con i suoi quasi quattro minuti che dalla quiete si evolve pian piano in un cambio continuo di ritmi e suoni.
Hanbo” svolge egregiamente la funzione di preludio alla fine a cui si perviene con “Kama”, la traccia più lunga se non si considera “Yari”.
La prima prova è stata superata egregiamente…
Ora il pubblico di Emiliano Cannavò attende la seconda in cui sicuramente darà ulteriore prova che non tutta la musica Dance è ripetitiva e noiosa.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.