“L’idea di Marino di finanziare i rimanenti lavori di allargamento del ponticello di Via Portuense con un pedaggio urbano è incredibilmente scriteriata e irragionevole. Da ore siamo tempestati di segnalazioni di protesta e rabbia di automobilisti e residenti sgomenti per la sgradevole novità che li ha sorpresi stamattina”,  così in una nota Marco Campitelli, esponente di DifendiAmo Roma.

“Il famigerato ponticello ferroviario che collega i quartieri Portuense e Marconi, in effetti, si è arricchito di una sbarra con annesso pedaggio. E’ solo l’ultima di venti anni di beffe che cittadini e automobilisti della zona devono subire. Solo pochi mesi fa con toni trionfalistici Marino e Veloccia annunciavano in pompa magna l’imminente conclusione dei lavori di allargamento delle arcate del ponte ferroviario, lasciando presagire l’inaugurazione della nuova carreggiata stradale che avrebbe finalmente ampliato Via Portuense in una zona di forte congestione di traffico automobilistico.”

“ Improvvisamente, però, i lavori si sono bloccati: dopo mesi di  grave silenzio la soluzione è una nuova tassa sui cittadini. Sono anni”, continua Campitelli, “ che si attendono risposte concrete dalle istituzioni per un’opera centrale in tutto il contesto urbano del Municipio XI: finora si erano sentite solo parole e promesse e ora si colpisce di nuovo il portafogli dei cittadini, come se questi ultimi non abbiano già pagato abbastanza. Saremo accanto agli abitanti del quartiere nella protesta e saremo fermi “, conclude la nota,” nel richiedere l’immediata rimozione della sbarra.”

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