“Incendi alla Barbuta, roghi a Ponte di Nona, fumi tossici a Tor Sapienza (l’ultimo nella serata di ieri). La periferia della Capitale in fiamme, i cittadini sono affumicati e la misura negli insediamenti rom è ormai colma. Sono mesi che politica, comunità e realtà associative denunciano a gran voce la necessità di maggior sicurezza e nuove politiche di integrazione. Eppure l’anarchia negli insediamenti attrezzati e tollerati continua a dilagare, il Campidoglio – a parte qualche intervento spot – ha perso da mesi il polso della situazione e continua a spendere denaro pubblico vivendo nell’emergenza: una ventina di milioni di euro l’anno, soldo più soldo meno. Una eresia se si pensa che oggi il quadro di sostegno finanziario previsto dalla Strategia include la possibilità di accedere ai finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea. E qui dovrebbe entrare in gioco anche la Regione Lazio, che solo un anno fa annunciava in pompa magna l’apertura del tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti. Tavolo impietosamente al palo. Ripeto: al di là delle singole posizioni politiche per la risoluzione della ‘questione rom’, quello che preoccupa maggiormente sono gli immobilismi, i silenzi, la mancanza di programmazione di Marino e Zingaretti. Carenze istituzionali pesanti, che sono i cittadini di Roma e provincia a pagare quotidianamente”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi.

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