“Lo si è capito in tutto il mondo: il prestigio di Roma travalica confini e pregiudizi, Roma è stata, è, e sempre sarà una Capitale mondiale. Per questo il sindaco Marino e tutto il suo staff – per primo chi si occupa di comunicazione – facciano un passo indietro rigettando quel provincialismo che ci porta dritti dritti nell’ossessiva compulsione esterofila”. Lo sostiene il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che spiega: “La foto notizia, apparsa questa mattina su un quotidiano romano, secondo cui si sarebbero abbandonati appellativo e simbolo di Roma Capitale, cancellando la secolare lupa ha dell’incredibile. Non solo suona come una beffa e, mi si consenta, un insulto verso i cittadini, neanche consultati per una decisione di tale importanza ma rischia di diventare un improponibile spreco di soldi per rifare la cosiddetta ‘immagine coordinata’ (insegne, loghi, carta intestata, timbri, finanche le fiancate delle auto della polizia locale) per un nome mutuato dalla lingua inglese, che non entrerà mai nell’immaginario collettivo. Dopo le strade ‘bordello’, la svendita dei palazzi dell’Eur, il passi ‘taroccato’ per la Panda rossa, l’insuccesso sull’altra atavica fissazione del nostro ‘primo’ cittadino sui matrimoni gay smentiti dalle norme di diritto, Marino rischia di impantanarsi in una immaginaria ‘Rome’ che non è certo più ‘for him’, ma è di tutti noi che non ci sentiamo sicuramente ‘you’”, conclude Maritato.

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