Esce per SGEdizioni “Bassa Fedeltà”, il primo libro di Giovanni Verini Supplizi.
Nel 2001 Giovanni trasforma in realtà il suo sogno di bambino: lavorare in un negozio di dischi (che oggi si trova nei pressi Chiesa Russa)!
Da quel momento niente sarà più lo stesso: il mondo visto da dietro il bancone si anima di personaggi surreali dalle richieste più stravaganti.
Permalosi, esigenti, appassionati, ignoranti, saccenti, colti, timidi, simpatici, fracassoni, ladruncoli, svitati…
Insomma, tutte le sfumature dell’umano a caccia di musica per le loro orecchie.
Bassa Fedeltà narra le storie che si sono dipanate lungo i primi tredici anni di vita di Wanted Record.
Storie vere, storie di ordinaria follia sulle quali ridere e anche riflettere perché quegli umani siamo noi.
276 pagine, contenenti diversi esilaranti aneddoti ma anche le illustrazioni di Roberto Cavone, che mostrano vere storie di un settore, quello della discografia, che sta attraversando da anni (forse dalla nascita di internet) una crisi senza eguali.
Tuttavia con tanta passione e cultura personale è ancora possibile mandare avanti aziende come un negozio di dischi.
Marc Augè definiva aeroporti e stazioni “non luoghi”, ovvero centri di aggregazione ed incontro.
Pensandoci meglio però anche in un negozio di dischi può capitare di scambiare quattro chiacchiere e socializzare e spesso è proprio così che nascono le migliori amicizie e si incrociano i destini e le vite di ogni categoria di persona.
E così ecco sbucare episodi in cui un cliente chiede di Sting “dei Dire Straits” (non sapendo che in realtà era il cantante e bassista dei Police, pur avendo cantato con loro solo il brano “Money for Nothing”) o quello di un altro che chiede dei “Bee Jeans” (ovviamente intendendo i Bee Gees) insistendo che era proprio così il nome…
La SGEdizioni, casa editrice di Ancona che ha creduto in questo progetto, probabilmente unico in Italia, ha recentemente pubblicato anche “Le ragazze single indossano occhiali da sole” di Liam Sismiwal, autore precedentemente di “Il comune senso del sudore” (2011) e “Il retto delle Sabine” (2013).
Bassa Fedeltà può essere acquistato ovviamente nel negozio fisico a Bari ma anche sul sito www.wantedrecord.com e sui vari store on line più conosciuti come Amazon, Ibs, Libreria Universitaria etc.
E ora attendiamo con impazienza la seconda prova scritta di Giovanni Verini Supplizi!
Intanto riportiamo qui di seguito una nostra intervista esclusiva con lui…
Cosa ti aspetti da questo libro?
Guarda, non saprei di preciso, non avendo mai scritto un libro prima, “non ci sono abituato”, spero piaccia e faccia sorridere chi lo acquisterà. E’ stato scritto in forma quasi terapeutica e anche per far capire alla gente a che livelli di “assurdità” a volte può essere esposto un negoziante di dischi o chi ha a che fare col pubblico in generale.
A che tipo di lettori si rivolge?
Generalmente può essere letto da tutti secondo me, in quanto è un libro ironico e su episodi bizzarri. Certo gli amanti della musica, i collezionisti e i frequentatori di negozi di dischi possono trovarlo sicuramente più interessante, si parla molto anche di musica.
Puoi dirci in breve com’è strutturato?
Sono poco più di 30 capitoli, ognuno può essere letto separatamente, in quanto in ognuno si prende in esame un episodio o un argomento in particolare.. Solo all’inizio ovviamente è più “cronologico” perchè parlo di come e perchè è nato il negozio e quindi c’è un po’ di “storia”.
Com’è nata la collaborazione con Roberto Cavone?
Roberto è un mio carissimo amico da quando siamo ragazzini. Un’amicizia di quasi trent’anni durata nel tempo, inoltre è un bravissimo fumettista e mi sono affidato ai suoi disegni ciecamente, Lui è stato molto entusiasta di lavorare a questo progetto.
E’ ancora possibile nel 2015 avere un negozio di dischi? Come si combatte la concorrenza dei grandi negozi virtuali, delle catene commerciali e della pirateria in mp3?
E’ possibile ma difficilissimo. Quasi un’impresa. Si combatte ogni giorno appunto come dici tu con queste nuove realtà che ti ammazzano da ogni dove, specie la concorrenza sullo stesso web. Però se riesci a trovare la tua clientela e lavori con onestà, la gente lo capisce, anche se a volte, credimi, non basta.
Pensi già a una seconda opera?
Premetto che non sono uno scrittore con la S maiuscola, ho scritto questo libro per gioco. E da quello che sto vedendo sta piacendo, quindi credo ne sia uscito un bel lavoro. Non ti nego che un’idea ancora allo stato brado però ce l’ho per un secondo lavoro, ma non essendo sicuro di farlo e soprattutto in quanto tempo, per ora lo terrei per me. Magari se tra due anni è pronto sarò felice di dirtelo.


