“E’ imbarazzante il silenzio della Regione Lazio sul destino del reparto Ucri – l’Unità di cure intensive – per pazienti in stato vegetativo e minima coscienza, inaugurato nel 2011 in pompa magna, per la cui ‘benedizione’ si è scomodato addirittura il capo dello Stato Napolitano”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che incalza: “Se a questa emergenza aggiungiamo anche lo stato di difficoltà in cui si trovano i 60 ospiti del Cem, centro di rieducazione motoria di via Ramazzini, attiguo all’ospedale, prima affidato alla gestione della Croce Rossa provinciale e adesso passato alla Asl Roma D, si rimane sconcertati per la miopia di un’amministrazione che pensa soltanto a far cassa, a uscire dal commissariamento per motivi politico/elettorali e abbandona le persone fragili e in difficoltà. Il presidente Zingaretti – continua Maritato – deve essere chiaro con i cittadini. Non serve dare il contentino alla popolazione, piazzando nei locali dimessi dell’ex sanatorio il municipio e i Carabinieri di zona e vendendo tutto il resto per sanare il deficit. Il debito lo si sana non solo tagliando ma ricavando benefici a lunga scadenza con i servizi necessari ai cittadini, altrimenti costretti ad acquisirli dai privati, andando comunque a gonfiare la spesa pubblica”, conclude il presidente.
Roma, 11 dicembre 2014
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