“Johnny era sempre allegro”, ha detto sua madre Janine Lutz, ma la guerra lo ha cambiato. Si è suicidato poco dopo il suo ritorno dal servizio.
“Per sei mesi ad ogni minuto pensi di stare per morire “, ha detto Lutz.
Suo figlio, invece, non è morto in battaglia, ma a causa di errori medici presso l’Ospedale VA a Miami e alla clinica di Tamarac. “Sono arrabbiata e triste perché era evitabile”, ha detto Lutz.

Lutz ha detto che a suo figlio è stata data una medicina potente per il disturbo da stress post-traumatico. Quando il ragazzo ha riferito che questi farmaci gli facevano venire idee suicide gli hanno alzato la dose.
Così lui si è tolto la vita.

“Erano molti i medici che lo sapevano ma la vita dei miei figli non aveva valore”, ha detto Lutz.
Ha detto che ha intenzione di intentare una causa per l’omicidio colposo di suo figlio.

L’avvocato John Uustal ha detto che “Se chiedete ad un qualsiasi medico al VA, vi diranno che non sono soddisfatti del sistema ma che hanno bisogno di risorse da parte del Congresso”.
Il portavoce dell’Amministrazione dei Veterani, Shane Suzuki, ha rilasciato una dichiarazione dicendo: “Mentre i nostri pensieri vanno agli amici e la famiglia del signor Lutz non possiamo fare commenti sul contenzioso”.

Janine Lutz adesso sta cercando di aiutare altri veterani che combattono con i demoni della guerra. Ha aperto una fondazione, a nome di suo figlio, per dare compagnia ai veterani con cui ha condiviso lo stesso destino.
“So che sto salvando vite umane e questo mi fa stare bene”, ha detto Lutz.

Redazione

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