di Simona d’Onofrio

Una storia triste, quella che vi raccontiamo oggi.Siamo in Sardegna, a Sestu, e la protagonista di questa vicenda è  una bambina di undici anni che deve affrontare una situazione troppo più grande di lei. Sua madre, infatti, l’ha lasciata sola per andare a lavorare ed ora gli assistenti sociali le hanno tolto la custodia della figlia, accusandola di averla abbandonata.

In realtà la vicenda è più complessa: la madre della bambina è ucraina, per cui la cosa acquista anche carattere diplomatico, ed ora ha infatti chiesto aiuto ad un avvocato e all’ambasciatore ucraino, affinchè le restituiscano la figlia, affidata in men che non si dica, ad una ragazza che abita nel suo stesso quartiere.

I servizi sociali sono venuti a conoscenza della situazione della bambina, attraverso la scuola, quando gli insegnanti, insospettitisi, hanno chiesto alla bambina di far firmare degli avvisi ai gentitori, quando si sono sentiti rispondere: “Io vivo da sola”. I servizi sociali, dunque, si sono subito allertati ed hanno subito proceduto con l’affidamento a terzi. La madre della bambina, però, non si perde d’animo, anzi accusa gli assistenti sociali di esser intervenuti in ritardo e non quando lei e sua figlia ne avevano bisogno. Non ha abbandonato la bambina da sola, come la stessa madre dichiara, ma l’ha lasciata a casa e alle cure di alcune sue amiche, mentre lei era costretta a girare per l’Italia in cerca di lavoro, non avendo più un marito che la sostenesse.

La bambina voleva dormire da sola, a casa sua, questo sì, ma non era stata abbandonata. La battaglia che la donna dovrà combattere è lunga e faticosa, ma lei non demorde, anche perchè gli assistenti sociali le avevano assicurato che l’affidamento sarebbe durato fino al suo rientro in Sardegna. “Non posso permettere che portino via mia figlia. Non mi possono considerare una madre irresponsabile solo perché sono andata a lavorare qualche giorno lontano dalla Sardegna”- urla la mamma.

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile