di Francesco Moresi
TORVAJANICA – Una ‘Torvajanica on the road’ con vista sul Qatar. Giorgio Calcaterra, pluri-iridato dell’ultramaratona, ha interpretato la prima edizione di una 10 chilometri sul litorale laziale, destinata a diventare una ‘classica’, come una tappa di avvicinamento al Mondiale della 100 Km di fine novembre, che si disputerà a Doha.
“Negli anni, i rivali sono sempre diversi – spiega il 42enne romano, attuale detentore della ‘corona’ iridata della disciplina – Ho duellato con americani, giapponesi, stavolta però sono convinto che avremo una Nazionale in grado di poter fare davvero bene. Per quanto mi riguarda, darò come sempre tutto, perché quando gareggio non sono abituato a risparmiare nemmeno una goccia di sudore”. Domenica, nella ‘Torvajanica on the road’ dominata, in campo maschile e femminile, dalla nutrita pattuglia marocchina, il nove volte di fila vincitore della 100 Km del Passatore ha pensato soprattutto a limare ulteriormente la sua condizione fisica, apparsa già a buon punto in un finale di stagione che potrebbe riservargli l’ennesima soddisfazione di una vita sportiva che, al mondo, ha pochi eguali per risultati e durata. “E’ stata una giornata splendida – ha ammesso Calcaterra, che alterna lo sport al suo lavoro di tutti i giorni, la guida del suo taxi – I tre giri del percorso hanno permesso un’ampia partecipazione di pubblico senza disturbare il traffico locale. Avere una 10 chilometri finalmente certificata è importante, così come il parterre qualificato di concorrenti che ha reso la prova molto interessante. E’ una gara che merita e spero che l’anno prossimo si ripeterà”. Il fuoriclasse delle lunghe distanze, che il 26 ottobre sarà al via della Maratona di Lucca, non ha intenzione di programmare il suo futuro agonistico. Nonostante la carta di identità parli chiaro, il ritiro dalle scene non è al momento contemplato: “Mi diverto ancora a correre, anche se so che, con il passare del tempo, tutto diventa più complicato. Non ho obiettivi o sogni nel cassetto precisi, proseguirò fin quando le mie gambe lo vorranno. E poi, tanti miei record sono arrivati negli ultimi anni. L’importante è tagliare il traguardo sempre con il sorriso sulle labbra”.