di Simona d’Onofrio

Nei giorni scorsi si era profilato un caso di ebola nelle Marche.

La paziente era stata messa in isolamento, negli Ospedali Riuniti di Ancona, dov’era stata trasferita, in attesa dell’esito del test. Oggi i risultati sono arrivati e per fortuna sono negatvi. Il test è stato effettuato presso l’Istituo Spallanzani di Roma. Non ebola dunque, ma trattasi di malaria, una delle malattie che devono essere considerate nella diagnosi per i soggetti che, di ritorno dalle aree contagiate dall’Ebola, presentino i primi sintomi, comuni ad altre malattie infettive.

Si è deciso, naturalmente, di tenere la paziente ricoverata in ospedale, per le cure necessarie. Non bisogna rilassarsi, però, in quanto il rischio ebola è sempre in agguato, visto che nei paesi dell’Africa occidentale, l’ebola è in continua crescita. Certo, in Italia il rischio è basso, tuttavia da considerare, vista la presenza di persone che provengono da quei paesi.

 

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile