Dopo la proposta provocatoria ma non troppo, avanzata da Vittorio Sgarbi di spostare i bronzi di Riace a Milano, in occasione dell’Expo 2015, giunge la netta risposta di Renzi.
“Io sono sempre stato un entusiasta dello spostamento di opere, ma non in questo caso- dichiara il premier ai microfoni di Rtl 102.5. “Il punto è che spostarli a mio giudizio non ha alcun senso”. “Un conto è prendere opere italiani e portarle in giro al mondo – ma per quale motivo dovrei spostare i Bronzi a Milano? Piuttosto dovrei portare i visitatori dell’Expo da Milano a Reggio, perché ho bisogno di valorizzare la Calabria. A mio giudizio questa vicenda qui non ha alcun senso, ma poi decideranno gli organi competenti”- ha aggiunto. In disaccordo con il premier si è mostrato Roberto Maroni, il quale su Twitter accusa Renzi di fare i capricci, come i bambini. Maroni allega al suo messaggio, anche una foto con una barchetta di carta (moneta) che affonda con a bordo i maggiori leader europei, tra cui Renzi con un gelato in mano.
Anche a Sgarbi non è piaciuta la risposta di Renzi, anzi ritiene che il premier si sia fatto condizionare, o meglio, frenare dai luoghi comuni dell’immobilismo italiano. Lo accusa, quindi, di apparente attivismo. Sgarbi è estremamente convinto della sua proposta di spostare i bronzi a Milano in occasione dell’Expo, in quanto, dice, sarebbe vantaggiosa anche per la Calabria che, attraverso i biglietti dei visitatori dell’Expo, ne avrebbe anche un ritorno economico di 20-30 milioni di euro. “Se questa cosa non la capisce nemmeno Renzi vuol dire che non c’è speranza e che anche lui si bea di luoghi comuni. Quello che mi dispiace è che questa posizione sbagliata alla Tomaso Montanari può influenzare la decisione del ministro Franceschini”, conclude Sgarbi.