di Simona d’Onofrio

Fa notizia il Parco nazionale del Gargano. 

E’ stata ritrovata, infatti, una pianta che cresce esclusivamente nel Gargano. E questo è accaduto dopo oltre un secolo. Parliamo della Hieracium hypochoeroides Gibson subsp. sublanigerum (Belli) Gottschl. & Wagens., una pianta erbacea perenne, con fusto alto 30-50 cm, foglie sulla pagina inferiore solitamente di colore rosso vinoso, fiori gialli e piccoli frutti di 3 mm, di colore marrone-nerastro. Già tempo fa era stata scoperta una nuova pianta nella Valle dell’Inferno: la Cerinthe retorta Sibth. & Sm, quindi quella di un’altra pianta sconosciuta fino ad oggi è senz’altro una bella scoperta. 

La pianta recentemente rinvenuta appartiene alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae), in pratica la stessa a cui appartengono alcune essenze come la margherita o il dente di leone ma, nel caso specifico, si tratta di una specie rarissima. Il merito dell’importante scoperta  si deve a Günter Gottschlich e Robert P. Wagensommer, i quali hanno pubblicato i risultati delle loro indagini sulla rivista “Informatore Botanico Italiano”. Davvero contento il presidente dell’ente, Stefano Pecorella, il quale ha dichiarato: “Ringrazio per questo ritrovamento in primis l’amico Robert Wagensommer per il suo inesauribile sentimento di attaccamento ed amore per il Parco Nazionale del Gargano. Sono, inoltre, fermamente convinto che il Gargano rappresenti un patrimonio di indiscutibile ricchezza per tutti quanti noi e per il nostro amato Paese. Questi ritrovamenti e le nuove scoperte che ci vengono segnalate – ha concluso – ci fanno capire che il Parco Nazionale del Gargano riserva valori naturalistici ancora nascosti ed è perciò che dobbiamo amare la nostra terra e chiedere che tutti la rispettino e facciano quanto in loro potere per curare e proteggere”.

E’ bello sentir parlare bene della propria terra, sentire il suo nome legato ad importanti scoperte come questa o comunque ad un qualcosa che ci renda orgogliosi di appartenervi.

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile