di Francesco Moresi
La Roma sta per passare interamente nelle mani di James Pallotta. A breve dovrebbe essere annunciato, con un comunicato ufficiale da parte della società giallorossa, l’acquisto da parte del magnate americano del restante 31% della Neep Roma Holding, società azionista di maggioranza con il 78% dell’As Roma. Con questa operazione, che dovrebbe attestarsi intorno ai 55 milioni di euro, anche se i dettagli non sono ben chiari e più chiarezza a riguardo si avrà nei prossimi giorni, Unicredit che aveva mediato in passato la cessione della società, esce definitivamente di scena. Si tratta di una svolta importante a soli quattro anni dall’acquisto delle quote di maggioranza da parte della cordata americana capeggiata inizialmente da Tom DiBenedetto.
La svolta autoritaria di Pallotta, sarà fondamentale per render ancora più solida la società, potendo avere maggiori poteri decisionali nel cda, dopo l’uscita di scena di Unicredit. In tal senso è notizia di pochi giorni fa, l’addio di Mark Pannes, ex socio di Pallotta, che ha ceduto il suo posto al magnate americano Gold, ex board Disney. Con l’acquisto delle quote di maggioranza si chiude, quindi, definitivamente l’interregno di Unicredit, a cui i tifosi della Roma devono essere grati per averne evitato il fallimento. Nel 2010, infatti, i debiti accumulati dalla famiglia Sensi con la banca di Piazza Cordusio si attestavano intorno ai 325 milioni di euro.
L’operazione dell’acquisto delle quote di maggioranza da parte di Pallotta, proprio come avvenne quattro anni fa, si stanno definendo in Agosto. Fondamentale in tal senso, è stato il lavoro portato avanti da Paolo Fiorentino, vicepresidente della banca Unicredit, nonchè membro del cda della società giallorossa. E’ stato lui in questi anni a vigilare sulla Roma e sulle trattative che orbitavano intorno ad essa. Fu proprio Fiorentino a mediare il passaggio dalla gestione fallimentare dei Sensi a quella della cordata americana nell’estate del 2010.
Contemporaneamente all’acquisto del 31% di quote di maggiornanza della società, Pallotta avrebbe ceduto un 5% a Starwood, un potente gruppo immobiliare a livello mondiale, già partecipante al progetto dello stadio che dovrebbe sorgere in quel di Tor di Valle, anche se a riguardo ci sono degli ostacoli burocratici che rallentano la realizzazione dell’impianto.