di Chiara Pasquarelli

LUCCA  – Il 23 giugno 2014 sono a casa, precisamente sul divano, a guardare “Sherlock”, il telefilm sul detective più famoso di tutti i tempi. Voglio solo svagarmi: dopo un esame tosto e difficile, l’unica cosa che faresti è staccarti il cervello dalla calotta cranica e buttarlo in qualche discarica. Sono arenata sul divano, dunque, in un dormiveglia continuo, interrotto all’improvviso da un messaggio su whatsapp: un messaggio che, in realtà, è un’immagine, una fantastica vista di Lucca, con il suo campanile, con il suo stile tipicamente medievale, con la sua bellezza tipicamente toscana. A inviarmi quella foto e a farmi provare un’invidia smisurata –l’unica cosa che io posso ammirare è il tavolo, per giunta rotto, del mio salotto- è Laura, classe ’89, neo-laureata in Architettura, amante dell’Arte e protagonista del DDuM Studio, un gruppo di creativi (come loro stessi si definiscono) che vede all’azione, oltre a Laura, anche Chiara e Giulio. Tre ragazzi, tutti nati nei favolosi anni ’80, tutti pugliesi e tutti architetti; tre ragazzi pieni di idee e di creatività che hanno d’un tratto deciso di fare quello che in pochi hanno il coraggio di fare davvero (me compresa): smettere di parlare e di sognare, chiudere con le chiacchiere e passare ai fatti. E allora i progetti, le idee si concretizzano in gesti essenziali ma efficaci: arrotolare, tagliare, piegare, incollare; gesti meccanici che, in realtà, rispondono ad una precisa visione del mondo e delle cose. La mente matematica e razionale di questi architetti nasconde una vena creativa ed artistica che si manifesta non solo nel campo prettamente architettonico ma anche in quello del design, della moda, dell’arredamento, facendo sempre grande attenzione all’ambiente ed utilizzando materiali riciclabili ed ecosostenibili. Laura, Chiara e Giulio sono partiti da Pescara, dal loro piccolo appartamento, adattato a laboratorio: il tavolo da cucina mutato in tavolo di lavoro, il corridoio si è improvvisamente trasformato in una sorta di galleria di esposizione: lampadari “restaurati”, sedie rinnovate, portagioie e gioielli, vasi, vasetti e chi più ne ha più ne metta. Sono partiti da qui, da piccoli spazi e piccoli oggetti per arrivare poi a Lucca, nel giugno 2014, come partecipanti del festival “Cartasia 2014”, Biennale d’Arte Contemporanea, completamente dedicata al medium della carta. Non voglio fare la saccente e la finta esperta d’arte: non sapevo minimamente che esistesse una manifestazione del genere. Se Laura, il 23 giugno 2014, alle22:37, non m’avesse mandato quella foto sarei rimasta nella mia beata ignoranza. “Ma che cavolo ci fai a Lucca?”- “Sono qui per il concorso di cui ti parlavo!”. E così vengo a sapere dell’esistenza di Cartasia, manifestazione nata nel 2004 grazie all’impegno del comune di Lucca e dell’associazione culturale METROPOLIS; un festival che dà spazio alla carta, all’ambiente e all’arte. Una manifestazione che riesce a raccogliere nomi importanti ed artisti di rilievo (quest’anno, ad esempio, “Cartasia” ha visto protagonisti anche sei artisti internazionali, autori di altrettante opere).

DSC00630

Laura mi invia anche una foto della loro opera: una sorta di nastro ramato, enorme: “È il nastro di Möbius, non so se lo conosci”. E ovviamente no: non lo conosco. Ma non si dica che sono una completa ignorante: mi vado ad informare e scopro che il Nastro di Möbius è, in realtà, una superficie continua, con un solo lato ed un solo bordo, caratterizzato da una straordinaria continuità. È una linea che sembra essere fluida, liquida, una struttura che potrebbe adattarsi tranquillamente ad ogni spazio, ad ogni ambiente proprio come fanno i liquidi che “non hanno forma propria ed assumono quella del recipiente che li contiene”. Ma perché costruire un’opera del genere? Perché portare in scena un enorme Nastro di Möbius? Allora scopro che il tema di Cartasia 2014 è proprio “Identità Liquide”, ispirato alle teorie del filosofo Bauman, ideatore del concetto di “Società Liquida”, critica aperta alla società capitalistica che porta i nuovi individui a trasformarsi continuamente, ad omologarsi quasi fossero sostanze liquide; una società che, sempre secondo Bauman, diventa frenetica, stringe e strangola le persone, li travolge con un tempo che diventa istante. Ma, a differenza delle drastiche e apocalittiche posizioni del filosofo, il Festival di Lucca vuole provare a dare una connotazione positiva alla Società Liquida, che può essere intesa non solo come forza distruttiva ma anche come possibilità per rinnovarsi. Apprese queste informazioni, ho capito finalmente il perché del Nastro di Möbius che, proprio in virtù della sua continuità e della sua fluidità, proprio in virtù della sua superficie senza bordi e senza limiti, diventa capace di focalizzare l’attenzione e la vista sulla piazza, diventa –come gli stessi ragazzi del DDuMstudio hanno spiegato- “punto di riflessione, un’ istantanea sugli orizzonti del proprio tempo”. L’obiettivo di “Cartasia 2014” i ragazzi del DDuMstudio lo hanno colto a pieno, tanto da guadagnarsi il primo premio nella sezione “Academy Art” con un’installazione in cui i protagonisti sono il ferro e, naturalmente, il cartone. Un’opera che non è solo tecnica ma anche arte e filosofia, capace di regalarci uno sguardo diverso su quella che è la società contemporanea, in grado di farci riflettere, di trasformare la nostra fluidità in qualcosa di positivo, in un punto di forza. “ORIZZONTI FLUIDI” –questo il titolo dell’opera- rimarrà esposta en plein air davanti la Cattedrale e le Mura della città di Lucca sino al 2 agosto: chiunque voglia farci un salto, chiunque ne abbia la possibilità, non perda l’occasione di vederla dal vivo. Per chi, invece, Lucca non può raggiungerla può tranquillamente visitare il sito del DDuMstudio http://ddumstudio.wix.com/ddum#!news/c1emw, la sua pagina Facebook https://www.facebook.com/ddumstudio o quella twitter https://twitter.com/ddumstudio

ddum studio design autoprodotto | NEWS ddumstudio.wix.com

DSC00757

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest

Di Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)