di Fabio Camillacci
Parafrasando la lirica di Ligabue, a Roma lo hanno già ribattezzato “Walter il mago”. Infatti, dopo un inizio difficile, il direttore sportivo giallorosso Sabatini è diventato il nuovo “re del mercato”, l’erede di Luciano Moggi, il “re delle plusvalenze”: 54,8 milioni di euro certificati dall’ultimo bilancio. Dicevamo dell’inizio difficile come d.s. della “Magica” targata stelle e strisce; due fallimentari stagioni con Luis Enrique prima e Zeman poi in panchina, qualche “bidone” preso (Josè Angel su tutti), ma, anche tanti ottimi giocatori ingaggiati (Pjanic, Strootman, Benatia, Castan, eccetera, fino al colpaccio Juan Manuel Iturbe). Evidentemente, Walter Sabatini subiva la presenza di Franco Baldini come direttore generale. La subiva nel senso che non aveva le mani libere. Una volta andato via Baldini, destinazione Tottenham, Walter è diventato “il mago”, “il re del mercato e delle plusvalenze”.
Ultimo capolavoro in ordine di tempo, l’acquisto di Iturbe, con tanto di beffa alla Vecchia Signora che pensava di avere in mano il talento argentino ex Verona. Nei giorni caldi della trattativa con l’Hellas, Sabatini amava ripetere come un mantra: “Iturbe va dove dico io. E se non arriva da noi decido io il prezzo”. Insomma, una frase che a molti, sottoscritto compreso, ha ricordato il Moggi dei tempi d’oro; quando l’ex d.g. bianconero controllava, decideva e orientava il calciomercato italiano. Una volta era Moggi, oggi è Sabatini: per la serie, “ieri, Moggi e Sabatini”. In realtà, nella trattativa Iturbe è stato fondamentale l’ottimo rapporto che il direttore sportivo romanista ha con Gustavo Mascardi, ovvero l’agente che controllava parte del cartellino di “Juanito”.
Dopo lo “scippo”, inevitabile l’ironia giallorossa sul web: Sabatini riprodotto in versione “puparo” nella locandina del film “Il Padrino”. Ma anche Sabatini ritratto in compagnia di Baldissoni (d.g. giallorosso) e Garcia (tecnico romanista) in versione “tre moschettieri de noantri”. Simpatica. Oppure, i tre come “Libanese”, “Freddo” e “Dandi” di Romanzo Criminale. Esagerata. Negli ultimi giorni, dunque, online spopolano Walter Sabatini, la Roma e “il ratto di Iturbe”.
La saga pare destinata a continuare, anche perché il mercato dei giallorossi non è certo finito, sia in entrata che in uscita. Da monitorare sempre il caso Benatia che alla fine potrebbe rimanere. Ricordiamo che con il 21enne Iturbe sono sbarcati nella Capitale: Ashley Cole (33enne esterno mancino inglese, ex Chelsea preso a parametro zero), Urbi Emanuelson (28enne “jolly” olandese ex Milan, anche lui arrivato a parametro zero), il 20enne centrocampista turco Salih Uçan (ingaggiato con la formula del prestito oneroso: al Fenerbahçe circa 5 milioni di euro in due anni. Per la Roma diritto di riscatto fissato a 11 milioni) e Seydou Keita (34enne centrocampista maliano ex Barcellona, arrivato a parametro zero). A questi vanno aggiunti i “talentini” acquistati nel gennaio scorso: il 18enne attaccante paraguaiano ex Barça Antonio Sanabria e il 20enne centrocampista argentino ex Boca Juniors Leandro Paredes. Quindi, il solito mix-vincente tra giocatori di grande esperienza e calciatori giovani, promettenti e di talento.
E come detto, non è finita qui. “Mago Walter” sempre scatenato e pronto a mettere sotto contratto anche il 29enne nazionale olandese Ron Vlaar (che ha fatto molto bene ai Mondiali) e un altro giovane talento: Ferreira Carrasco. Il difensore centrale “Oranje” dell’Aston Villa si può prendere con 6-7 milioni di euro. Mentre il 20enne trequartista belga del Monaco ha già l’intesa con la Roma; ora bisogna trovare l’accordo col club monegasco. La cifra da sborsare per Carrasco oscilla tra i 5 e gli 8 milioni.
Sull’agenda di Sabatini poi ci sono un altro giovane e un altro “senatore”. Il 21enne difensore centrale del River Plate e della Colombia, Eder Alvarez Balanta, già bloccato durante un viaggio segreto in Argentina; e il 32enne difensore montenegrino del Lille Marko Basa, pupillo di Garcia. La Roma inoltre segue sempre le piste che portano allo svincolato camerunese Eto’o (la stampa del Camerun scrive di “accordo quasi fatto”) e al 22enne fantasista del Bayern Monaco Shaquiri.
Per concludere, la dirigenza romanista in vista del ritorno in Champions League, vuole mettere a disposizione del tecnico due squadre; una rosa ampia e forte. Per farlo si è affidata ancora una volta all’abilità e alla competenza di Sabatini. E “Walter il mago” non la sta deludendo. Abracadabra.


