marte-opposizione-mappadi Beatrice Iannelli

La Terra e il Pianeta Rosso, si stanno avvicinando a un incontro che avviene una volta ogni 26 mesi.
Da marzo ad aprile i due pianeti si sono avvicinati ad una velocità di circa 300 km al minuto, avvicinamento che avrà il suo apice nella notte tra il 14 e il 15 aprile e sarà di soli 92 milioni di chilometri, un piccolo tratto se si considerano le distanze planetarie esistenti nel sistema solare. In ogni caso non è la distanza minima raggiunta tra i due pianeti, situazione che si verificò nel 2003 quando i due oggetti si avvicinarono come mai negli ultimi 50.000 anni: allora Marte arrivò fino a 55 milioni di chilometri dalla Terra.

Quella di quest’anno apre il periodo più favorevole per l’osservazione di Marte nei prossimi anni. Non si vedeva così bene il Pianeta Rosso dal 2007, l’annus horribilis che segna l’inizio della grande crisi economica italiana.  È ben visibile per l’intera notte, già  a partire dalle 21 ore italiane, alto sopra l’orizzonte Est tra le stelle della Costellazione della Vergine, non lontano dalla meravigliosa Spica, in una regione di cielo relativamente povera di astri luminosi per le polveri cosmiche (ma ricchissima di lontane galassie) con i quali confonderlo. La sua colorazione ambrata-arancione è un altro indizio da considerare per essere sicuri di individuare bene Marte, senza timore di confonderlo con la stella Arturo. Per rintracciare il Pianeta Rosso basta farsi aiutare dall’Orsa Maggiore, prolungando la curva che sembrano formare le tre stelle della coda. La prima stella luminosa è Arturo, poi scopriremo Spica della Vergine e, poco sopra, Marte brillerà inconfondibile.

L’idea che un giorno futuro (forse già nel 2018 grazie ai privati) l’Uomo e la Donna possano vivere e lavorare sul Pianeta Rosso non ha mai abbandonato gli astronomi, gli imprenditori e gli appassionati di planetologia. Basandosi sulle centinaia di migliaia di informazioni inviate negli ultimi anni dalle sonde e dai rover americani ed europei, come Mars Express, Curiosity e Opportunity, che esplorano centimetro per centimetro la superficie e il sottosuolo di Marte, la Nasa ha pensato di coinvolgere l’immenso pubblico di appassionati ed amatori sparsi in tutto il mondo per migliorare quell’immenso database di immagini che servirà agli esploratori umani di Marte.  Si può partecipare anche dall’Italia, tramite il proprio pc o uno smartphone grazie a un’App creata ad hoc.

Un bellissimo spettacolo, complessivamente, per questo “Aprile Mese dell’Astronomia Globale”, iniziativa lanciata dal movimento “Astronomi senza frontiere” con lo slogan “Un solo popolo, un solo cielo”. Il programma è fittissimo, e naturalmente si è pensato a includere davvero tutti, a cominciare dalle persone che hanno qualche forma di disabilità. Tra le adesioni italiane  si segnala quella dell’Associazione Astrofili Segusini: propone una serata osservativa aperta a tutti venerdì 11 aprile dalle ore 21:30 presso la Specola Segusina al Castello della Contessa Adelaide in Susa, con ingresso da via Impero Romano, 2. Marte avrà il posto d’onore tra gli oggetti celesti che verranno mostrati al pubblico.

Michel Emi Maritato

Giornalista, Vaticanista esperto in questioni Medio Orientali, corrispondente Gerolosomitano, già in criminologia, psicologia giuridica e criminalità organizzata.

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Di Michel Emi Maritato

Giornalista, Vaticanista esperto in questioni Medio Orientali, corrispondente Gerolosomitano, già in criminologia, psicologia giuridica e criminalità organizzata.