Ancora problemi nella vicenda della Costa Concordia: l’opera di rimozione della nave, arenata nell’isola del Giglio, si incontra, o meglio, si scontra con il periodo di campagna elettorale e persino con una nuova polemica che investe la Protezione Civile. Il sindaco del Giglio ha dichiarato che giugno, mese in cui è prevista la rimozione, è un periodo cruciale per l’economia dell’isola e , la cosa avrà un forte impatto su di essa. Per non parlare dei disagi. La Protezione Civile ha risposto che tutti, il sindaco compreso, erano a conoscenza della tempistica della rimozione e sottolineava, con tono polemico, che “la correttezza nella rappresentazione dei fatti coinvolgesse tutti quanti anche in periodi di campagna elettorale”. A questo, il sindaco, amareggiato da queste parole, che ha trovato di una gravità inaudita e irriguardose, ha dichiarato che “apprendere delle modalità del progetto di rimozione dai media senza un doveroso passaggio preventivo con l’organismo di riferimento che non si riunisce dal lontano settembre 2013, costituisce una profonda violazione dei sani principi che ci eravamo dati per la gestione dell’intera vicenda”. Per questo chiede lo spostamento della rimozione a settembre, idea condivisa anche dal presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras. La Protezione Civile fa sapere che tali richieste non verranno di certo trascurate.



