Giustizia, vendetta, perdono, pena. Oscura immensità non lascia scampo. Si può perdonare chi ti ha ammazzato moglie e figlio? Due uomini: un carnefice e una vittima. Il primo, Raffaello Beggiato, è un bandito che durante una rapina prende in ostaggio una donna e il suo bambino di 8 anni e li uccide. L’altro, Stefano Contin, è il marito e il padre. Il primo è condannato all’ergastolo. L’altro, devastato dal dolore, cambia vita e chiude le porte di accesso al mondo. Per 15 anni cova rancore e vendetta. Un giorno riceve una lettera di Beggiato che, ammalato di cancro, gli chiede il perdono necessario per ottenere la grazia. Chi deve perdonare colui che ha commesso un delitto e che sta scontando una pena detentiva o è rinchiuso nel braccio della morte? I familiari della vittima o lo Stato? O entrambi? La ragione, la politica, la religione, la filosofia non sono ancora riuscite a dare una risposta esauriente e in grado di soddisfare coloro che hanno sofferto il danno irreparabile della perdita di un loro caro, e la cui esistenza è trasformata in una oscura immensità.
Orari recite:
martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.45
mercoledì, domenica ore 17.00
durata spettacolo: 80′
Incontro con la compagnia
mercoledì 26 marzo ore 15.30
Teatro Eliseo
Giulio Scarpati, Claudio Casadio e Alessandro Gassmann incontreranno le scuole e il pubblico; ingresso riservato a chi è in possesso del biglietto dello spettacolo, anche per date diverse dal giorno stessotratto dal romanzo
L’oscura immensità della morte
di Massimo Carlotto
regia Alessandro Gassman
scene Gianluca Amodio
costumi Lauretta Salvagnin
luci Pasquale Mari
videografie e suoni Marco Schiavoni
produzione Teatro Stabile del Veneto
TEATRO ELISEO via Nazionale, 183 00184 Roma T.(centralino) 06 488 721 T.(botteghino) 06 4882114 | 06 48872222 – info@teatroeliseo.it


