Metodo stamina”Scadente e pericoloso”. E’ la bocciatura del metodo Stamina che emerge dai verbali del tavolo tecnico composto da Istituto superiore sanità, Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Centro nazionale trapianti e Nas, riunitosi nell’ottobre 2012 a Roma.
Un metodo “secondo il quale vengono infuse a un paziente le cellule prelevate da altro paziente o addirittura da altri 3 pazienti, senza alcun razionale biologico”, si legge ancora.
Secondo gli esperti, che dovevano analizzare la relazione di un ricercatore, Massimo Dominici dell’università di Modena e Reggio Emilia, sui campioni della Stamina Foundation prelevati dai Nas a Brescia “il metodo Stamina rappresenta un pericoloso precedente per altre modalità terapeutiche prive di razionale biologico, corretta scientifica e medica”. Dominici è il ricercatore che si è occupato delle analisi sui campioni. Lo scopo era quello di “ottenere un differenziamento neuronale mimando” il protocollo descritto dal brevetto di Davide Vannoni ed Erica Molino. “Il razionale biologico è piuttosto scadente – concludono gli esperti nel verbale – per quanto riguarda la dose di infusione, la si potrebbe definire omeopatica”.
Sono accuse ”infamanti” replica Davide Vannoni il ‘padre’ del metodo Stamina. “Tutte le analisi ce le abbiamo e sappiamo cosa iniettiamo. Sono cellule staminali sicure – dice Vannoni – Ma ora la parola passerà ai pazienti, che porteranno in conferenza stampa le loro analisi. Sarà invitato anche il ministro della Salute: come io non sono scappato in questi giorni dalle accuse infamanti che mi hanno rivolto, Lorenzin abbia il coraggio di farsi vedere e di vedere i risultati ottenuti da queste persone”.
“Il ministero della Salute – ribadisce – è in possesso di tutte le cartelle cliniche dei pazienti in cura agli Spedali Civili di Brescia. Ma come sappiamo lì ci si limita a indicare che non ci siano effetti collaterali. Le famiglie presenteranno invece le valutazioni e le analisi effettuate da oltre 50 medici diversi che certificano i miglioramenti”. Quanto allo scambio di mail fra Camillo Ricordi e il suo staff, Vannoni evidenzia: “Come confermato da Ricordi, abbiamo chiesto delle conferme e analisi genetiche d’approfondimento”.
Dopo la decisione del Tar del Lazio di sospendere la bocciatura del Metodo ideato da Vannoni perché frutto di un ”giudizio imparziale” della commissione del Ministero della Salute, dovrebbe arrivare tra due-tre giorni la nomina della nuova commissione. L’annuncio arriva dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che in mattinata a Chieti ha inaugurato il Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia dell’ospedale della cittadina abruzzese. “Come cura compassionevole Stamina non esiste”, afferma il ministro riferendosi alla pratica del Metodo messa in atto nell’Ospedale di Brescia nel 2011 e sospesa a inizio 2013 dopo un’ispezione dei Nas e dell’Aifa. “L’unica cosa che abbiamo oggi a disposizione – ha ribadito il ministro – è il verdetto del primo comitato scientifico, che ci ha detto che non è una cura. Vedremo cosa dirà” la nuova commissione. Proprio a Chieti la Lorenzin ha avuto un incontro con il padre di Noemi, la bimba di 18 mesi malata di Sma per cui il giudice ha ordinato le cure col metodo ideato da Davide Vannoni.

Fonte: ADNKRONOS

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