I risultati della terza indagine nazionale britannica sugli atteggiamenti sessuali e lo stile di vita (Natsal 3), pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet, derivano da numerosi dati provenienti da un ampio campione rappresentativo della popolazione con l’obiettivo di comprendere gli stili di vita sessuali e migliorare la salute sessuale. Grandi progressi nella ricerca sulla sessualità e stili di vita sono stati fatti negli ultimi venticinque anni. Questi studi hanno documentato lo straordinario cambiamento di comportamento sessuale degli ultimi vent’anni caratterizzato, almeno nelle nazioni più ricche, da un calo dell’età del primo rapporto e un numero crescente di partner sessuali. Natsal 1 ha indicato anche un aumento dei comportamenti che espongono a un rischio d’infezione a HIV. Natsal 2 ha identificato un aumento in percentuale di uomini che cercano del sesso a pagamento e un aumento dei comportamenti a rischio tra gli uomini che fanno sesso con altri uomini. Nel Natsal 3, la salute sessuale è definita non solo come mancanza di malattia, ma soprattutto viene riconosciuta l’importanza di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Le gravidanze non pianificate, l’HIV e le malattie sessualmente trasmissibili a oggi sono state i punti cruciali d’interventi volti a migliorare la salute sessuale.
Ad esempio, alcuni studi hanno descritto un’associazione tra violenza sessuale e aumentato rischio d’infezioni da HIV attraverso un meccanismo diretto e indiretto: rapporti sessuali non protetti in sé e diminuzione dell’autostima che porta all’accettazione di pratiche ad alto rischio. L’applicazione de precauzione ai fini di controllare le infezioni e il rischio di gravidanze determina un miglioramento della qualità delle relazioni sessuali. Anche un’attività sessuale regolare migliora il benessere psicofisico. Allo stesso modo, un’esperienza sessuale negativa è legata a dolore psicofisico e diminuzione dell’autostima. Di conseguenza, esiste un legame tra soddisfazione sessuale e stabilità delle relazioni. Tra i giovani, in particolare di sesso femminile, la probabilità che si tratti di rapporti indesiderati è più alta. Invece tra le persone anziane sembra essere un argomento piuttosto trascurato. Nel corso degli anni, la contraccezione, l’aborto e la fecondazione assistita hanno progressivamente separato l’attività sessuale dalla riproduzione.
Separazione che concerne anche pratiche sessuali sempre più accettate come la masturbazione, il sesso orale e anale, le pratiche omosessuali. Secondo lo studio, la salute di ciascun individuo dovrebbe includere anche gli stili di vita sessuali e la qualità delle relazioni sessuali. L’epidemia di HIV/AIDS è stata un importante stimolo allo studio. Il ventunesimo secolo è iniziato con una nuova serie di sfide di sanità pubblica. Nuove forze stanno plasmando la sessualità: l’ubiquità d’internet come fonte di contatti sessuali e della comunicazione, la crescita del turismo sessuale e un maggiore accesso alla pornografia. È stato realizzato un video riassuntivo di presentazione di ogni singolo risultato, consultabile seguendo il link: http://www.thelancet.com/themed/natsal.



