Un centinaio di manifestanti aderenti al ‘movimento dei forconi’ ha bloccato, intorno alle 4,30 di stamattina, l’ingresso del Centro agro-alimentare torinese, a Grugliasco. Gli attivisti hanno rovesciato masserizie sulla sede stradale e poi le hanno incendiate, impedendo ai camion di entrare e uscire. Hanno poi abbandonato pacificamente il posto. Gli ingressi sono così stati ripristinati dalla polizia. Al momento, in provincia di Torino, non risultano altri blocchi.
Blocchi stradali, per i soli mezzi pesanti, sono attuati dal movimento dei forconi agli svincoli autostradali di Carisio (Novara), sulla Torino-Milano. La circolazione nella zona sta subendo rallentamenti. Un volantinaggio con alcune decine di manifestanti è invece in corso in piazza Pitagora, nella zona sud di Torino. Anche qui non vi sono blocchi ma soltanto rallentamenti. I manifestanti occupano la sede stradale simbolicamente ogni cinque minuti per distribuire i volantini e poi lasciano libera la strada. Presidi senza alcun blocco si sono costituiti anche in piazza Derna, sempre a Torino, all’autoporto Pescarito di San Mauro Torinese e all’Interporto di Orbassano.
E’ stata confermata la linea dei Forconi a Catania: sciopero con presidi, ma nessun blocco del traffico. Così in quello che negli anni scorsi è stata la sede ‘simbolo’ della protesta del movimento, il casello di San Gregorio dell’autostrada A18, la Messina-Catania, non ci sono stati blocchi. Una delegazione di una decina di manifestanti ha trascorso la notte sul posto annunciando un volantinaggio. La zona è presidiata da ieri sera dalle forze dell’ordine. A Catania la Questura, su richiesta del movimento dei Forconi, ha autorizzato manifestazioni e incontri a piazza Università.
Due le iniziative in corso nel Napoletano e, in entrambi i casi, non si registra al momento alcun intoppo alla circolazione stradale. Sulla strada statale 7, nei pressi di Nola – si apprende dalla Questura di Napoli – vi è stato un volantinaggio, mentre nei pressi del casello di Palma Campania dell’autostrada A30 una sessantina di manifestanti – sempre secondo fonti della Polizia – ha tentato un’iniziativa di “sensibilizzazione”. I manifestanti sono stati invitati dalla Polizia a spostarsi su una strada vicina.
Qualora si dovessero verificare violazioni della legge nel fermo dell’autotrasporto, confermato da alcune sigle del settore, l’Autorità garante degli scioperi “non esiterà ad applicare le sanzioni”. Il fermo deve avvenire “senza blocchi stradali”. “Qualora si dovessero verificare violazioni della legge, l’Autorità non esiterà ad applicare le sanzioni, così come già avvenuto, da ultimo, lo scorso 29 marzo 2012, in riferimento ai blocchi dell’autotrasporto dal 16 al 20 gennaio 2012”, precisa la nota dell’Authority, sottolineando che il fermo, “confermato da alcune sigle del settore, nonostante la sottoscrizione del protocollo di intesa dello scorso 28 novembre tra le associazioni maggiormente rappresentative ed il Governo, dovrà partire dalla mezzanotte del 9 dicembre e non, come riportato da alcune notizie di stampa, dalle ore 22 di oggi”. Inoltre, l’Autorità, “nella seduta del 18 novembre scorso, ha ricordato alle organizzazioni l’esercizio del ‘potere-dovere’ di influenza sui propri iscritti, al fine di persuaderli all’assunzione di condotte responsabili, così che l’attuazione del fermo dei servizi di autotrasporto merce – prosegue la nota – avvenga nel pieno rispetto delle norme della disciplina di settore, senza l’effettuazione di blocchi stradali o di iniziative sanzionabili ai sensi del codice della strada”.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/12/08/Sciopero-forconi-Garante-pronto-sanzioni-se-violazioni-_9745232.html


