Faccenda dimostra assenza Istituzioni, Associazioni costrette a difendere Made in Italy
“Non bastano le sterili parole di circostanza dell’Assessore all’Agricoltura Sonia Ricci. Così come si stanno esprimendo tante regioni d’Italia, chiedo al Presidente Zingaretti di fare altrettanto in favore delle migliaia di agricoltori e allevatori italiani che hanno oggi invaso la frontiera per la mobilitazione in difesa dell’economia e del lavoro delle campagne dalle importazioni di bassa qualità che distruggono il mercato spacciandosi come italiane”, così dichiara in una nota il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori.
“Esprimo intanto a loro – conclude Santori – il mio pieno sostegno e la massima solidarietà, ricordando come in sei anni, con la crisi, sono state chiuse 140mila aziende anche a causa della concorrenza sleale e della contraffazione dei prodotti italiani. Quando le associazioni sono costrette a difendere il Made in Italy, è chiaro che si tratta dell’ennesima faccenda che dimostra l’assenza dello Stato e delle Istituzioni che dovrebbero rappresentarlo. Zingaretti, dal canto suo, probabilmente impegnato in altre vicende non si è reso conto che la crisi ha fortemente colpito anche il Lazio”.


