recupLA REGIONE ANCORA NON INSERISCE STRUTTURE PUBBLICHE NELLE AGENDE RECUP
“Un altro annuncio a effetto, che non intacca la sostanza: nel Lazio le liste di attesa nelle strutture pubbliche continuano ad essere insostenibili e la Regione non affronta il problema con azioni mirate”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato, riferendosi all’applicazione della legge 124 del 1998, fino a oggi ignorata dal servizio sanitario regionale. “Secondo le disposizioni regionali, in linea con la normativa – spiega Maritato – gli utenti che non ottengano appuntamenti entro i giorni stabiliti per legge, possono rivolgersi alle strutture private ottenendo il rimborso delle spese sostenute. Grande novità? Rivoluzione nell’assistenza?”, si chiede il presidente. “Neanche per idea – continua – tali misure potrebbero ricevere apprezzamento qualora fossero state inserite nel sistema Recup le agende di tutte le strutture pubbliche, cosa che a tutt’oggi non avviene. Gli addetti agli sportelli dell’80 33 33 infatti, dispongono soltanto del 51% di tutte le prestazioni effettuate nelle strutture pubbliche, contro un 49% che non si sa bene da chi e come sia gestito. Sembrano le percentuali di una società mista pubblico/privato, con finta prevalenza di pubblico…in questo caso” ironizza Maritato. “Con queste disposizioni piuttosto, si rischia di sforare la spesa, se non si fissano criteri e paletti. Soprattutto ci si chiede: a chi giova, l’applicazione rigorosa di una norma fino a oggi ignorata, senza minimamente incidere sui potentati pubblici che ancora gestiscono personalmente le liste di attesa?”.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest

Di Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)