Roma, 03 ott – Il decreto-legge 91/2013, approvato definitivamente dalla Camera il 3 ottobre 2013, reca disposizioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, con particolare riferimento a Pompei e all’area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, nonché disposizioni per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo, con particolare riferimento al tax credit per il cinema e per la musica, e alle fondazioni lirico-sinfoniche. Esso fa seguito ad alcune prime misure adottate nella XVII legislatura con i D.L. 69/2013 (L. 98/2013) e 76/2013 (L. 99/2013).
Il decreto-legge 91/2013, deliberato dal Consiglio dei Ministri il 2 agosto 2013 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 9 agosto, scade il prossimo 8 ottobre.
Il Senato lo ha esaminato in prima lettura (A.S. 1014), apportando modifiche alle disposizioni originarie e inserendo nuovi contenuti. Alla Camera è pervenuto il 26 settembre (A.C. 1628) e l’esame è stato avviato dalla VII Commissione il giorno seguente. In quella sede sono stati respinti tutti gli emendamenti presentati.
Interventi di tutela e di valorizzazione di luoghi e beni culturali
Un primo intervento disposto dal D.L. 91/2013 riguarda le aree pompeiana e stabiese (art. 1).
In particolare, al fine di accelerare la realizzazione del Grande Progetto Pompei, il D.L. prevede la nomina di un direttore generale di progetto, cui spetterà, fra l’altro, definire e approvare i progetti degli interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione, assicurare l’efficace e tempestivo svolgimento delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori e l’appalto dei servizi e delle forniture, nonché seguire la fase di attuazione ed esecuzione dei relativi contratti.
Inoltre, per consentire il rilancio economico sociale e la riqualificazione ambientale e urbanistica dei comuni interessati dal piano di gestione del sito Unesco “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, nonché di potenziare l’attrattività turistica dell’area, prevede l’istituzione dell’Unità “Grande Pompei” e l’approvazione di un piano strategico.
Al contempo, costituisce una Soprintendenza specifica per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, e include nella competenza della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli anche le analoghe funzioni relative alla Reggia di Caserta.
Infine, prevede la definizione di un accordo di valorizzazione per l’elaborazione di un piano di sviluppo del percorso turistico-culturale integrato delle residenze borboniche.
Ulteriori interventi si concretizzano in autorizzazioni di spesa, molte delle quali inserite durante l’esame parlamentare. Esse riguardano, in particolare, i lavori relativi ai Nuovi Uffizi di Firenze, al Museo Nazionale dell’ebraismo e della Shoahdi Ferrara, al restauro del Mausoleo di Augusto in Roma; la tutela dei siti inseriti nel patrimonio Unesco in provincia di Ragusa, nonché dei beni culturali che presentano gravi rischi di deterioramento, da individuare con decreto interministeriale; il funzionamento del Museo tattile statale Omero di Ancona, nonché della Fondazione MAXXI di Roma (artt. 5, 5-ter e 6).
E’, inoltre, previsto un programma straordinario per la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano (art. 2). Al contempo, durante l’esame parlamentare, è stata prevista un’autorizzazione di spesa per il Centro Pio Rajna in Roma, per sostenere, fra l’altro, l’informatizzazione della Bibliografia generale della lingua e della letteratura italiana (art. 5-bis).
Varie disposizioni prevedono l’utilizzo di giovani: in particolare, nel piano strategico per lo sviluppo delle aree del sito Unesco di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, nonché nelle due Soprintendenze, saranno impiegati i giovani per i quali l’art. 2, co. 5-bis, del D.L. 76/2013 (A.C. 1458 – L. 99/2013) ha istituito, per il 2014, il Fondo “Mille giovani per la cultura”.
Inoltre, il MIBACT avvierà un concorso per selezionare altri 500 giovani da utilizzare nel programma straordinario per la digitalizzazione del patrimonio culturale.
Infine, il D.L. prevede la destinazione di immobili di proprietà dello Stato a studi di giovani artisti italiani e stranieri, per favorire il confronto culturale e la realizzazione di spazi di creazione di arte contemporanea (art. 6).
Durante l’esame al Senato, inoltre, è stato previsto il riconoscimento del valore storico e culturale del carnevale, nonché di altre antiche tradizioni popolari e di ingegno italiane (art. 4-ter), e sono state precisate alcune misure di sostegno per i siti italiani inseriti nella Lista Unesco del patrimonio mondiale, modificando la L. 77/2006 (art. 3-ter).
Interventi per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo
Il D.L. 91/2013 rende permanente, dal 2014, il tax credit per il cinema introdotto con la L. 244/2007 e oggetto, finora, di proroghe. Durante l’esame parlamentare, il beneficio è stato esteso – dalla medesima data – anche ai produttori indipendenti di opere audiovisive (art. 8).
Inoltre, prevede un credito d’imposta per le imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali, nonché – a seguito dell’esame parlamentare – per leimprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, al fine di sostenere il mercato dei contenuti musicali e l’offerta di opere dell’ingegno e di promuovere lo sviluppo di artisti emergenti (art. 7).
Per lo spettacolo dal vivo, il D.L. prevede la rideterminazione dei criteri per l’erogazione dei contributi, con effetto dal 1° gennaio 2014. I criteri, da determinare con decreto ministeriale, devono tener conto dell’importanza culturale della produzione svolta, dei livelli quantitativi, degli indici di affluenza del pubblico e della regolarità gestionale (art. 9).
Un importante intervento è volto al risanamento delle fondazioni lirico-sinfonicheche versano in situazioni di difficoltà economico-patrimoniale. Esso fa seguito a quello disposto con l’art. 11, co. 17, del D.L. 76/2013 che ha autorizzato il MIBACT, per l’anno 2013, ad erogare tutte le somme residue a valere sul Fondo unico dello spettacolo (FUS), a favore delle fondazioni, allo scopo di fronteggiare lo stato di crisi del settore e di salvaguardare i lavoratori delle medesime.
In particolare, il D.L. prevede la nomina di un commissario straordinario del Governo, cui le fondazioni lirico-sinfoniche sono tenute a presentare un piano di risanamento, nonché la possibilità di concedere finanziamenti a valere su un Fondo di rotazione, appositamente istituito con una dotazione di 75 milioni di euro per il 2014, e anticipazioni finanziarie, già per il 2013, in favore delle fondazioni che versano in una situazione di carenza di liquidità tale da pregiudicarne anche la gestione ordinaria. Ulteriori disposizioni riguardano la governance delle fondazioni, il coordinamento dei programmi e delle attività delle stesse, il relativo personale, nonché i criteri per l’attribuzione a ciascuna fondazione della quota del FUS (art. 11).
Interventi per assicurare risorse al sistema dei beni e delle attività culturali
Per garantire la regolare apertura al pubblico dei luoghi della cultura, il D.L. prevede la riassegnazione al MIBACT, a decorrere dal 2014, delle somme corrispondenti ai biglietti di ingresso relativi a luoghi della cultura statali (art. 3).
Inoltre, saranno semplificate le procedure per acquisire le donazioni private fino a 10.000 euro e saranno individuate forme di coinvolgimento dei privati nella valorizzazione e gestione dei beni culturali (art. 12).
Per assicurare il miglior funzionamento del MIBACT è, infine, previsto che tornino ad essere operativi gli organismi collegiali con competenze tecnicheche, in base alla c.d. “spending review” (art. 12, co. 20, D.L. 95/2012) dovevano cessare (art. 13).
Ulteriori interventi normativi nella XVII legislatura
Già prima del D.L. 91/2013, alcuni interventi normativi avevano interessato il settore dei beni e delle attività culturali: in particolare, oltre ai già citati interventi disposti dal D.L. 76/2013, l’art. 39 del decreto-legge 69/2013 (A.C. 1248), a seguito dell’esame parlamentare, ha previsto l’abrogazione delle disposizioni che avevano previsto la messa in liquidazione, dal 1° gennaio 2014, della società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo – ARCUS Spa.
L’art. 40 ha previsto, invece, la possibilità che siano riassegnate al MIBACT, per l’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, le risorse disponibili nei conti di tesoreria delle Soprintendenze dotate di autonomia speciale.
Attività parlamentare in corso
La VII Commissione della Camera ha avviato l’esame di alcune proposte di legge:
- l’ A.C. 544, che reca disposizioni per la celebrazione, nel 2015, del centenario della nascita del pittore e scultore Alberto Burri;
- l’ A.C. 1363, che reca la dichiarazione di monumento nazionale per laBasilica Palladiana, sita a Vicenza;
- l’ A.C. 1092, che istituisce il Premio biennale di ricerca Giuseppe Di Vagno
Fonte: AGENPARL – http://www.camera.it/leg17/465?tema=914&Il+decreto-legge+91%2F2013%3A+Valore+cultura


