NASCE IL TALENT MUSICALE ''I WANT YOU'' MUSICA, CANTO MA ANCHE SOLIDARIETA’- INTERVISTA A PIERFRANCESCO GALERIdi Sara Lauricella

Capita di imbattersi in persone speciali, in persone che credono nella potenza della musica, in persone che, nonostante la grande varietà di talent che pullulano tra i programmi televisivi, ha ancora la forza e la voglia di crederci e di andare a cercare nuove voci nel grande panorama italiano. E proprio sul set di registrazione del programma incontro Pierfrancesco Galeri, capo progetto ed autore di “I want you”. E bastano una sedia ed un tavolino per iniziare. Come nasce l’idea di “I want you”? Nasce dal desiderio di dare una possibilità alle tante voci che arricchiscono il panorama musicale di avere un contest per essere conosciute al grande pubblico. ”I want you” è nato semplicemente durante una chiacchierata con Marco Casuli, ideatore e produttore di questo progetto ma anche di tanti altri music talent, programmi televisivi e format di moda trasmessi su importanti emittenti tra cui Sky. Parli di contest e non di talent, perché? Non abbiamo aperto ai vari tipi di talenti ma ci siamo concentrati sulle voci e sulla presenza scenica. E’ una vera e propria gara in cui i cantanti si esibiscono e ricevono commenti e consigli da parte della giuria tecnica, ma dietro non vi è anche un percorso formativo che li aiuta a tirare fuori il loro talento. Il titolo del programma, così esplicito, che motivo ha? “I want you” significa che voglio te, ed il significato è proprio questo: volere chi è pronto per poter cantare dinanzi il telespettatore che segue da casa e quel “tu” significa ognuno di noi. Non ci sono, quindi, limiti di età, nazionalità, genere musicale od altro quindi. No, il tu potrebbe essere chiunque e difatti sono in gara indifferentemente bimbi di 11 anni e donne di oltre 40 anni, italiani e non, con generi musicali molto diversi tra loro… aperto a tutti insomma. Scusa ma ritorno sulla scelta del contest: come si svolge e cosa ottengono i vincitori? E’articolato in dieci puntate, il vincitore di ogni puntata và in finale ma la serata della finale ci saranno altri due concorrenti frutto del ripescaggio eseguito tramite i “mi piace” ottenuti dall’artista su facebook. Nella finale i primi tre classificati riceveranno dei premi tra cui serate per esibirsi, contratti e vetrine importanti. Inoltre le prime dodici canzoni classificate saranno inserite in un lp che sarà pubblicato e venduto, ma il cui ricavato andrà in parte all’oncologia del Fatebenefratelli. E’ stato inserito un fine sociale in questo contest, come mai? E’ un segnale che vogliamo dare alla collettività: la voce e la musica sono beni che “escono” tramite alcuni di noi ma l’essere artisti significa condividere con il pubblico e con la collettività. Ogni arte è un dono che si riceve per poter donare emozioni agli altri oltre che a se stessi. Le puntate vengono registrate per cui dove possiamo vedere e sentire le emozioni di queste voci? Siamo in contatto con un’importante emittente per la trasmissione televisiva. I brani saranno inoltre scaricabili da internet. Ci vuoi parlare della tua squadra, chi compone la giuria e come si vota? Alla conduzione abbiamo Paciullo e per la votazione vi è una giuria tecnica composta da professionisti del settore quali il vocal coach Marco Simeoni, l’attrice e presentatrice Carmen Morello, il vocal coach e autore Antonio Buldini, Rocco Palazzo e Franco Iannizzi conosciuti nell’ambito musicale come una delle etichette discografiche più importanti del momento (RockStyle Music) e manager di Elhaida Dani (la vincitrice di THE VOICE) nonché la presentatrice e speaker radio Serena Gray. Alla giuria tecnica si affianca la giuria popolare, presente in sala, che potrà votare con un sistema elettronico e sicuro. Inoltre, come già detto prima, il pubblico da casa potrà esprimere il proprio parere tramite i “mi piace” sulla pagina dedicata al contest, e questo tipo di votazione diventa essenziale per determinare i due cantanti da ripescare per la finale. Per chiudere: Cosa vorrebbe dire ai partecipanti ed al pubblico che ci segue? Ai partecipanti, oltre a fare gli ovvi in bocca al lupo, mi permetto di consigliare di sfruttare al massimo l’opportunità che stiamo offrendo e di dare il meglio di loro sul palco. Al pubblico direi che li invito a seguirci perché vedranno veramente una bella varietà di voci e personaggi e li invito a sostenerci sia con l’espressione del loro parere, sia con l’acquisto dell’lp per la nobile causa di cui dicevamo prima. Buona visione e buon ascolto.

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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