PRESIDENTE LETTARoma, 19 set. – Enrico Letta non ci sta a farsi logorare. Il giorno dopo il videomessaggio di Silvio Berlusconi, che non ha fugato i dubbi sulla tenuta del governo, il premier ha chiarito che non fara’ il “punching ball”.
Intanto, “siamo in uno stato di diritto, non ci sono persecuzioni”, ha premesso Letta con evidente riferimento all’attacco di Berlusconi alla magistratura. “Si cerca di usare il governo come punching ball, tutti se le danno di santa ragione, noi continuiamo a lavorare, ha assicurato. E poi “non c’ho scritto Jo Condor, al momento opportuno giocheremo all’attacco”.
Le tensioni pero’ sono fortissime. Continua la battaglia su Iva e Imu. Stefano Fassina ha chiesto di nuovo la reintroduzione dell’imposta su un milione di immobili di pregio a oggi esentati per recuperare 2 miliardi necessari a evitare l’aumento dell’Iva. L’imposta “non si tocca”, ha ribadito Renato Brunetta, Letta deve “convocare al piu’ presto la cabina di regia governo-maggioranza per fare chiarezza sui conti pubblici italiani”.
Ad aggiungere sale sulle ferite, questa mattina in Aula alla Camera la maggioranza si e’ spaccata sul provvedimento contro l’omofobia. Dopo giorni di trattative e rinvii dell’esame del testo, il Pdl ha annunciato voto contrario e sbattuto la porta in faccia al Pd.
Pesa il primo passo compiuto ieri sera verso la decadenza di Silvio Berlusconi. La giunta per le immunita’ del Senato tornera’ a riunirsi, in seduta pubblica, il 4 ottobre.
E pesa il messaggio di ieri del Cavaliere. Berlusconi e’ tornato a Roma questa mattina dopo settimane di assenza. A palazzo Grazioli, in attesa di inaugurare la nuova sede di Forza Italia, ha riunito prima Fedele Confalonieri e Gianni Letta poi i ministri del Pdl.
Le parole usate dall’ex premier nel video non hanno certo rassicurato il Pd sulla tenuta del governo e del resto non e’ stata per nulla tenera neppure la reazione di Guglielmo Epifani. Dalle file dei democratici iniziano ad arrivare richieste sempre piu’ pressanti di un chiarimento. “E’ necessario sapere cosa intende fare il PdL nei confronti del governo”, ha sottolineato Gianni Cuperlo.
L’affondo di Berlusconi nei confronti dei magistrati e’ stato stigmatizzato dal Csm. I magistrati “non meritano l’addebito di intenti persecutori o si complotti”, ha messo nero su bianco il comitato di presidenza del Csm.
Contro il messaggio di Berlusconi il fondatore dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha presentato un esposto. E ha chiesto al Quirinale di difendere i magistrati. Poi, in un messaggio a “Europa” e “L’Unita’” scritto in vista dell’assemblea del Pd, il premier Enrico Letta spiega: “Se il governo non ce la fara’, l’uscita dalla crisi sara’ piu’ lenta e complessa, ma soprattutto sara’ piu’ difficile l’approdo a un sistema politico in cui regole elettorali e architettura istituzionale permettano ai cittadini di far discendere direttamente dal proprio voto vincitori, vinti, e quindi un governo di legislatura e un programma da applicare.
Il caos di avvio legislatura e’ figlio anche di regole che non funzionano. Io sono convinto che ce la faremo”. BERLUSCONI: SAREMO AL GOVERNO FINCHE’ MANTIENE I PATTI “Una crisi ora sarebbe destabilizzante. La stabilita’ e’ un bene. Saremo al Governo fino a quando portera’ fino in fondo i provvedimenti e manterra’ gli impegni”. Lo ha detto Silvio Berlusconi all’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia. “Abbiamo dato prova di responsabilita’ straordinarie, la nostra responsabilita’ non e’ mai venuta meno”, ha aggiunto il leader di FI riferendosi all’atteggiamento del Pdl nei confronti del governo. “I processi contro di me – ha poi detto Berlusconi – sono molto di piu’ di 50. Chi dice che la legge e’ uguale per tutti, che le sentenze si devono rispettare si ripara dietro una ipocrisia non accettabile, la giustizia non e’ uguale per tutti. E’ giusto ricorrere contro quelle sentenze che non sono emesse da giudici imparziali”.
Da oggi, ha annunciato Berlusconi, “tutti i gruppi alla Camera, al Senato, nelle Regioni, nelle Province e nei Comuni dovranno chiamarsi Forza Italia”. “Vent’anni dopo – ha aggiunto – siamo qui e, guardandovi e salutandovi soprattutto chi era con me nel ’94, devo dire che l’impegno e l’entusiasmo che ci abbiamo messo fa molto bene perche’ siamo tutti molto piu’ belli. I prossimi giorni faremo una riunione dei gruppi parlamentari per decidere” il da farsi, “guardando principalmente agli interessi del Paese e non ai nostri interessi”, ha concluso Berlusconi. (AGI)

Redazione

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