Dopo il videomessaggio di Berlusconi, Antonio Di Pietro ha deciso di denunciare il leader del PDL per vilipendio alle istituzioni. Di Pietro ha spiegato i motivi di questa scelta ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Manà” su Radio Manà Manà.“Ho già depositato un esposto alla Procura della Repubblica -ha affermato il presidente onorario di “Italia dei Valori”-, perchè Berlusconi nel suo videomessaggio a reti unificate ha criminalizzato la Magistratura, dicendo che è un contropotere dello Stato che ha messo a repentaglio la democrazia. Questa è una violazione dell’articolo 290 del Codice Penale: vilipendio agli organi costituzionali dello Stato. Mi auguro che il Presidente della Repubblica possa stigmatizzare questo comportamento. Il Presidente della Repubblica è il primo magistrato d’Italia e credo che debba intervenire per difendere la Magistratura, finora non l’ha fatto”.
“Ieri -ha proseguito Di Pietro- è successo che un signore pregiudicato ha parlato a reti unificate raccontando un’altra storia rispetto a quella documentata dalle sentenze e tutti gli italiani oggi parlano di quello che ha detto lui e non di ciò che è scritto nelle sentenze. Perchè gli altri cittadini che sono stati condannati per evasione fiscale non hanno avuto lo stesso spazio per difendersi? Il problema di fondo è che in tutti questi anni l’uso e l’abuso del monopolio dell’informazione ha portato Berlusconi ad entrare nelle case di tutti gli italiani, raccontando loro una storia che non corrisponde alla realtà. Sono 20 anni che racconta la favoletta che la colpa è dei magistrati che hanno scoperto i reati e non dei delinquenti che li hanno commessi. Non è una guerra fra bande, bensì una guerra tra guardie e ladri. Lui racconta boiate pazzesche per ingannare gli elettori. Vorrei avere anch’io un quarto d’ora a reti unificate per raccontare quello che combinato Berlusconi. Questo signore, assieme ai suoi sodali, ordinava dossier per cercare di eliminare avversari politici e magistrati, compreso me”.
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