femminicidioIn data 11 settmbre, nella Sala del Mappamondo della Camera, durante le audizioni a seguito di una indagine conoscitiva in relazione all’esame del disegno di legge C. 1540 Governo, di conversione in legge del decreto legge n. 93 del 2013, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, Barbara Benedettelli, in qualità di Presidente dell’ Associazione per la tutela dei Diritti della Persona L’Italia Vera, ha espresso, tra le altre cose, la necessità di intervenire con la revisione degli articoli 36 e 37 della Costituzione perchè – afferma Benedettelli – ” attraverso di essi, è possibile rimuovere gli ostacoli che limitano l’occupazione femminile e che permettono la disparità retributiva tra uomini e donne. Inoltre, attraverso la revisione costituzionale, è possibile agevolare la partecipazione dell’uomo alla cura della casa e dei figli” Benedettelli ha inoltre chiesto l’introduzione dell’aggravante di procurata gravidanza in quanto – afferma – ” può accadere che dopo una violenza sessuale una donna resti incinta con tutto l’aggravio di dolore che ciò comporta”. In fine la presidente dell’associazione ha espresso la necessità che i reati contenuti nella Convenzione di Istanbul e nel Decreto all’esame con pena edittale inferiore ai 6 anni siano esclusi dal D.L. Ferrante-Costa, conosciuto come “svuota- carceri”.

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