test d'ingresso facoltà di Medicinadi Ylenia Di Ciancia

Sono passate solo poche ore dalla conclusione dei test di ingresso che si sono svolti presso le facoltà di Medicina nelle Università di tutta Italia, e già si leggono sui social network ,o si sentono tramite i media le prime impressioni, reazioni e commenti positivi e negativi riguardo all’esperienza appena trascorsa. Per alcuni la prima, per altri la seconda o la terza, ma imperterriti nel riuscire ad entrare a far parte di questo mondo. Appena seduti in quelle aule immense gli studenti hanno appreso che non sarebbe stato preso in considerazione il ”bonus maturità”, e che quindi non avrebbe influito nè incrementato il punteggio finale del test; Fattore che è stato preso in maniera molto negativa da quelle persone che ne avevano diritto e, secondo alcune voci di corridoio, c’è chi addirittura voglia fare ricorso a riguardo.
Al termine del test, una miriade di emozioni in subbuglio ha avvolto la maggior parte delle università italiane, chi era deluso del risultato, chi consapevole di non essere riuscito a concludere il test per non aver calcolato bene i tempi,chi invece era ottimista e fiero del lavoro appena svolto, ma in molti sono stati coloro che si sono lamentati del numero chiuso, fattore che da anni impedisce a migliaia di studenti di poter intraprendere la strada sempre desiderate e in alcuni casi obbliga i più coraggiosi al trasferimento all’estero. Fino al 30-09-2013 gli studenti vivranno in un periodo di quiete prima della tempesta, perché è questa la data in cui si conoscerà la graduatoria nazionale in base alla quale verranno distribuiti circa 10.700 posti disponibili in tutte le università italiane. Al termine di questi giorni ci saranno matricole felice, persone che proveranno a darsi una seconda possibilità tentando di fare un secondo test di ingresso nella facoltà che avevano messo al secondo posto, e chi invece inizierà a cercarsi un lavoro perché non ha pensato di provare ad entrare in qualche altra facoltà o semplicemente perché ciò che vuole fare è la medicina e gli altri argomenti non rientrano nel suo interesse. La domanda che sorge spontanea un po’ a tutti da parecchi anni ormai è : Questi migliaia di ragazzi che ogni anno si ritrovano a non passare il test,se avessero fatto questo compito in maniera diversa, con uno svolgimento diverso, con un’altra modalità, ce la avrebbero fatta?La loro forza di volontà ed un contesto diverso dal solito li avrebbe aiutati ad aumentare il loro punteggio?
Durante le prossime 3 settimane l’unica cosa di cui tutti possiamo sperare è che il giudizio su ogni studente sia basato sulla meritocrazia e su nient’altro!Evitando così di far allontanare dal nostro bel paese delle menti che sarebbero state brillanti se solo avessero avuto la possibilità di sbocciare.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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