La comunicazione, data da pochi giorni dall’Onu del lancio dello studio, commissionato della “Un Women”, sull’influenza che i film, il mondo del cinema e dei mass media hanno nella formazione dell’immagine della donna in particolar modo nei giovani è una notizia che riempie di orgoglio tutti coloro che da anni combattono contro la cosiddetta “gabbia di cristallo”. Le figure femminili rappresentate dai mass media pongono spesso la donna in ruoli secondari (quasi mai le donne sono protagoniste nei film più importanti) e usualmente la pongono in atteggiamenti di inferiorità rispetto alla supremazia (prevalentemente fisica) dell’uomo. Tali immagini danno un’educazione distorta dei ruoli che, in menti deboli ed ancora in via di formazione, potrebbero sfociare in comportamenti non corretti. E’ stata chiamata a collaborare a questo studio di ricerca anche l’attrice Geena Davis, famosa per il ruolo di Thelma e Louise, e da anni impegnata per i diritti delle donne. La parità tra i sessi è ancora, nonostante le innumerevoli battaglie, obiettivo lontano e con strada tortuosa. Sembra che le donne e gli uomini abbiano gli stessi diritti e doveri ma la pratica, soprattutto negli ambienti di lavoro e soprattutto in determinati ambienti e per le alte cariche, ci fa vedere con sempre più insistenza che la “gabbia” in cui si trovano le donne è molto ben chiusa. Inoltre negli ultimi anni si stanno sempre più intensificando i delitti di femminicidio e l’uso del corpo della donna come oggetto sessuale e pubblicitario.
L’organizzazione UN Women, nata nel 2010, è nota come “l’Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne, e riunisce le competenze di quattro preesistenti organismi delle Nazioni Unite, rappresentando lo sforzo più ambizioso dell’ONU per imprimere un’accelerazione alle azioni per conseguire la parità di genere”. Ban Ki-moon, ottavo Segretario Generale dell’ONU, afferma che “con la nascita di UN Women, diamo il benvenuto a un nuovo potente agente di progresso in materia di parità di genere e di accrescimento delle prerogative e opportunità riservate alle donne. Le sfide sono grandi, ma credo che con la nuova energia, il nuovo slancio e la nuova autorità che UN Women porta con sè, esse saranno vinte. La vera parità di genere dovrebbe rappresentare il nostro patrimonio comune nel 21° secolo “.
Il Segretario Ban Ki-moon ha nominato primo Direttore Esecutivo di UN Women la signora Michelle Bachelet, anch’ella cilena, la quale ha dato subito un impulso al suo operato affermando: “Pensate a quanto potremo fare in più una volta che le donne diverranno agenti attivi di cambiamento e progresso all’interno della loro società. Storicamente, siamo a un punto di grande potenziale e cambiamento per le donne. Ora dobbiamo cogliere quest’opportunità. La mia esperienza mi ha insegnato che non c’è limite a ciò che le donne possono fare”.
La cerimonia di lancio si è svolta al cospetto e con la partecipazioni di grandi personalità mondiali in rappresentanza dei vari paesi e dei vari ruoli: dall’ambasciatrice ONU Nicole Kidman alla Principessa Cristina di Spagna, a Ted Turner (fondatore della CNN) e con la presentazione di Christiane Amanpour (conduttrice di ABC News) che hanno preso l’impegno, insieme a tutti i membri del progetto, di “dare il proprio apporto per la definizione di norme internazionali per il progresso e di coordinamento degli sforzi delle Nazioni Unite in favore di nuove opportunità per le donne e le ragazze, fondamentali in tutti i programmi delle N.U per lo sviluppo e la pace”. Informiamo inoltre che sarà la città di Roma ad ospitare, dal 9 all’11 settembre 2013 il Summit Internazionale Comitati Nazionali Un Women. Continueremo a seguire con interesse le evoluzioni del nuovo progetto e le attività svolte dal prezioso organismo dell’Onu.



