Sono morti annegati tentando di raggiungere la riva i sei migranti trovati gia’ cadavere sulla spiaggia di Catania, al termine di un drammatico sbarco che ha coinvolto oltre 100 immigrati di nazionalita’ sconosciuta. Il peschereccio sul quale erano a bordo si e’ infatti arenato a poche decine di metri dalla spiaggia, ma prima della riva quel tratto di mare ha un profondo scalino, dove le vittime sono affogate. Tra queste, ha fatto sapere la Guardia Costiera, c’e’ anche un minorenne.
Lo sbarco con sei morti e’ avvenuto in prossimita’ della spiaggia dello stabilimento balneare ‘Lido Verde’, uno dei tanti lidi che si trovano sul lungomare Kennedy. Sul posto si trovano Guardia costiera, polizia e carabinieri, per ricostruire le dinamiche dell’accaduto e prestare i soccorsi agli extracomunitari.
Gli immigrati in mattinata saranno trasferiti al Porto per le pratiche di riconoscimento e di identificazione. Il peschereccio con cui erano arrivati si e’ arenato a 15 metri dalla riva. I sei uomini facevano di un gruppo di circa 120 migranti che erano a bordo di un piccolo motopeschereccio.
Secondo gli investigatori, volevano raggiungere la battigia per fuggire. Tra loro donne e anche bambini molto piccoli. Sono stati soccorsi dalle forze dell’ordine e dalla guardia costiera e trasferiti nel porto di Catania per l’identificazione e i soccorsi.
Tra i morti, c’e’ anche un minorenne: lo ha riferito Roberto D’Arrigo, capitano di fregata della guardia costiera di Catania, a Sky Tg24. Per il momento, ha anche detto D’Arrigo, i soccorritori escludono ci possano essere altre vittime rimaste annegate nel tratto di mare a pochi metri dalla spiaggia dove si e’ arenato il peschereccio con a bordo i 120 immigrati. Sul perche’ di un insolito sbarco in quella zona, D’Arrigo ha chiarito: “Probabilmente – ha spiegato – non avevano consapevolezza della rotta da seguire. E’ stato probabilmente un errore di chi conduceva l’imbarcazione. Qui nel catanese eventi del genere non si sono mai registrati”. (AGI) .


