“Con il lavoro svolto in queste ore possiamo dire che la questione morale torna ad essere cosa di destra e che proseguiremo per tutto il mandato nella linea della trasparenza, dell’abbattimento degli sprechi e del rapporto costante con la cittadinanza. Noi le nostre promesse le stiamo mantenendo, anche all’opposizione”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo de La Destra alla Regione Lazio dopo una lunga seduta del Consiglio Regionale del Lazio, che ha portato all’approvazione di una legge di assoluta rilevanza per l’abbattimento dei costi della politica.
“Possiamo rivendicare con orgoglio il ruolo da protagonista svolto in aula e in commissione da La Destra, grazie al ruolo fondamentale svolto dal vice presidente Francesco Storace che in numerose occasioni ha inciso indirizzando il lavoro e gli intenti politici, anche della maggioranza e in alcuni casi topici dei grillini, nella definizione di una norma che porterà alla riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, all’abrogazione dei vitalizi, con l’indurimento degli stessi rispetto a chi ha sbagliato in passato, al divieto di cumulo di indennità o emolumenti, nonché a un controllo ferreo sui rimborsi per le spese di missioni e tanto altro. Peccato che la maggioranza di centrosinistra non abbia recepito altre fondamentali proposte de La Destra per portare a un’ulteriore riduzione di alcuni centri di costo, in tal senso è mancato il coraggio necessario ad abbattere ulteriori sprechi della politica”.
“L’approvazione poi di un emendamento presentato da La Destra, che prevede che i vicepresidenti del consiglio regionale e i consiglieri segretari nonché i presidenti e i vicepresidenti delle commissioni permanenti e speciali e i presidenti dei gruppi consiliari svolgano a titolo gratuito le loro funzioni, rappresenta altro elemento di orgoglio. Così come l’ordine del giorno, presentato grazie approvato dall’aula, che chiede al Governo di porre la legittimità costituzionale sui furbetti del Consiglio Regionale della Lombardia, con riferimento al fatto che i consiglieri regionali lombardi avrebbero aumentati i propri stipendi in barba a ogni norma introdotta dopo gli scandali registrati in tutte le Regioni”, conclude Santori.


