Milano, 7 giu. – “Ho amato Berlusconi di amore vero e non ho mai invitato nessuno alle sue feste”. E’ il giorno di Nicole Minetti al processo ‘Ruby bis’ in cui e’ imputata, insieme a Emilio Fede e Lele Mora, per favoreggiamento e induzione della prostituzione, anche minorile. Abbronzata e in giacca nera, l’ex consigliere regionale del Pdl ha preso la parola per delle dichiarazioni spontanee sul rapporto, “sempre considerato esclusivo”, con Berlusconi e per dare la sua versione sulle cene di Arcore.
Con l’ex premier ci fu, secondo la versione di Nicole, un sentimento “vero e sincero” che ha scatenato “una feroce campagna di diffamazione portata avanti da giornali, tv e web senza precedenti”: “Sono accusata con un puro teorema basato su un malcelato moralismo. Spero che il tribunale mi faccia giustizia distinguendo tra giudizi morali e responsabilita’ penali”, ha detto. L’igienista dentale ha rispedito al mittente l’accusa di essere stata l’organizzatrice del ‘bunga bunga’ di Arcore: “Continuo a non capire cosa posso aver organizzato anche perche’ nulla ho organizzato”.
Solo “fantasie”, a suo dire, sulla ‘casa delle olgettine’ di Milano due: “Il mio coinvolgimento nella gestione di quella che, con molta fantasia, e’ stata definita la casa delle Olgettine e’ consistito nel fatto che ho avuto il torto di fare intestare il contratto a me perche’ le altre non avevano un lavoro fisso da dare in garanzia. Mi sono presa la briga di verificare la regolarita’ dei pagamenti portando le cedola al ragionier Spinelli”. La telefonate in cui ‘briffa’ l’amica Melania Tumini, spiegandole l’atmosfera che l’avrebbe aspettata nella residenza di Silvio Berlusconi? “Toni esuberanti e scherzosi – ha spiegato Nicole Minetti davanti ai giudici – che ben si addicono a una conversazione tra vecchie amiche”. Quindi la descrizione della conoscenza con Ruby: “Non ho mai avuto modo di dubitare che la sua eta’ fosse quella dichiarata. La notte del 27 maggio 2010 mi sono presentata in questura in base alla volonta’ del presidente Berlusconi di aiutare una persona che solo in quel caso si era rivelata essere una minore. Pensavo di fare del bene”. Alle cene di Berlusconi, Nicole Minetti ha raccontato di essere stata introdotta tramite Maristhelle Polanco: “Fui da subito affascinata – ha detto parlando dell’ex premier – dalla personalita’ e dal carisma che esercitava su di me. Nacque una grande amicizia che sfocio’ in una relazione”.
Quindi il “salto” fino al consiglio regionale della Lombardia: “Sono entrata in politica – ha ammesso – con un ruolo di responsabilita’ per cui non ero pronta. Ma nemmeno questo giustifica l’odio verso di me”. (AGI) .


