Sfumato 2.0, un piccolo twist che illumina l’estate 2013di Elena Sparacino

Mi riferisco ancora alla primavera dell’anno passato: vivevo in Spagna, e avevo una coinquilina molto simpatica che di mestiere faceva la make up artist, all’occorrenza anche parrucchiera. Io, regina dei make over (più o meno riusciti) “di testa”, attesi con cautela di entrare in stretta confidenza per confessarle delle mie disavventure con varie toni di biondo -nel corso degli anni- che ben poco si confacevano alla mia carnagione. Al che lei mi squadrò con aria meditabonda e mi comunicò assorta che a me sarebbe calzato in modo eccellente un particolare tipo di riflessi che nominò “mechas californianas”: anti ricrescita (evviva!!), con base naturale ed effetto sfumato sulle punte. Mi si aprì un mondo, e da quel momento iniziò anche il boom di questo particolare stile nei saloni di tutto il globo.

Stile che, grazie alla sua caratteristica semplicità e palliativa naturalezza, si è insinuato prepotentemente tra le star fino a passare da idea cool del 2012 a trend d’obbligo anche per questa stagione 2013, in cui il vero sole a schiarire le punte ancora non si è visto. Si tratta, in linea generale, di una sfumatura più o meno graduale che conferisce una differenza cromatica alle punte rispetto alle radici (in questo consiste il famoso shatush o ombre hair), con variazioni poi date da tonalità (a seconda della gradazione per le più naturaliste) e fantasia, per arrivare a chi osa uno o più colori di deciso impatto visivo quali rosa, azzurro, verde e simili.

Lo sfumato ritorna dunque con più forza che mai, ma con una leggera torsione. “Sono ancora un successo”, afferma sicuro Fran Alemany, esperto colorista e guru di questo tipo di colorazione del capello. “E il colore più richiesto dalla scorsa estate, è stato un vero e proprio boom, ma ora torna di nuovo rinnovato con un piccolo twist”. Le chiavi di questa lieve evoluzione sono essenzialmente tre: innanzitutto apportare contrasti sempre meno estremi tra la radice e le punte. “L’effetto gradiente è quello che stiamo andando a vedere questa estate”, prevede Alemany. “Il capello viene decolorato in maniera progressiva passando attraverso varie gradazioni”. L’estremo contrasto tra la radice e le punte che caratterizzava lo shatush 2012 non è più tendenza.

Ideale grazie alla sua naturalezza per tutti i tipi e colori di capello, lo sfumato si impone solo una regola base, legata alla lunghezza: da far partire all’altezza dello zigomo per bob e caschetti, mentre per chi sia dotata di una criniera più importante si consiglia la decolorazione dal mento in giù. C’è da dire che, a guardare le foto delle diverse celebrities che hanno adottato questo stile (tra cui citiamo Bianca Balti, Rosie Huntington-Whiteley, Joan Smalls e Blanca Suarez), paiono essere solo degli ottimi consigli, specie per le coraggiose del fai-da-te. Proprio la nostrana Balti è infatti di recente divenuta protagonista e volto dell’innovativo prodotto L’Oréal –da pochi mesi disponibile sugli scaffali- pensato esattamente per consentire un risultato sfumato anche a chi non si possa permettere un lavoro più professionale. Il kit, oltre a diversi prodotti decoloranti, include una particolare spazzola pensata appositamente per l’applicazione “volutamente disomogenea”. Il risultato certamente dipenderà dall’abilità dell’improvvisata “parrucchiera per un giorno”, ma del resto il bello delle sfumature non è proprio il poterci giocare con personalità?

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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