Anche se il brutto tempo che imperversa sulla Capitanata da un po’ di giorni lascerebbe pensare il contrario, il calendario conferma che ci stiamo avvicinando alla stagione estiva. E centro del turismo garganico dovrebbe essere, almeno in estate, Lesina Marina (o per i più nostalgici Marina di Lesina). Dovrebbe, appunto. Facendo un sondaggio tra alcuni gestori di alberghi e ristoranti della cittadina marittima lesinese, si nota un certo sconforto, dovuto alla mancanza di prenotazioni e la scarsa attenzione che le istituzioni, di ogni grado, rivolgono al posto. Camminando per Marina di Lesina, si nota un mucchio di sporcizia ammucchiata qua e là, bidoni dell’immondizia stracolmi, serrande chiuse e non si trova gente nemmeno a pagarne. Chiedendo ai titolari dei locali, si scopre come non sia solo colpa della solita, ormai stancante, crisi, ma c’è dell’altro. Infatti tutti tirano in ballo il dissesto idrogeologico che ha colpito Marina, chi dando la colpa alle istituzioni assenti, chi invece, come nel caso del presidente della Pro Loco Adamo Niro, all’enfatizzazione da parte dei media di questo problema territoriale. “I giornali ne hanno parlato tanto e male direi” sostiene Niro, raggiunto telefonicamente in quanto residente fuori “Certo, c’è il dissesto, sono state chiuse le case più a rischio crolli, ma i giornali hanno ingigantito una cosa che, a detta di geologhi esperti e molto più qualificati a parlarne di un semplice reporter, non è di una pericolosità unica come descritto da molti” Certo, forse alcune testate hanno calcato la mano, ma si aspetta forse che ci scappi il morto tra le macerie per muoversi? Da questo punto di vista, l’amministrazione ben si è mossa con la chiusura delle case più a rischio, quelle più vicine a Punta Pietre Nere, consci del danno che ciò avrebbe apportato al turismo ed all’economia lesinese. Vincenzo Cicculli, titolare del Kiss Pub e del Casale Villa Giulia, sostiene che il problema del dissesto abbia convinto molti a non recarsi più a Lesina Marina, ma anche che questa non abbia nulla da offrire ai turisti: “Io sono nato, cresciuto e vivo da sempre a Marina di Lesina, ed è qui che lavoro tutto l’anno, anche durante l’inverno. La gente che mi prenota le stanze sui vari siti di booking online mi chiede spesso cosa possa visitare un turista a Marina, volendo perlopiù rilassarsi e lasciare la macchina per i giorni della permanenza; io rispondo che non c’è nulla qui che possa attrarre un turista, se non il mare, tra l’altro raggiungibile a piedi solo in parte.” Questo è un dato di fatto; Lesina Marina è l’unico paese di mare che non ha un lungo mare dove poter passeggiare a piedi, e le poche attrazioni che sono presenti non sono certo adatte ad un pubblico giovane. Camminando nel paese a soli due giorni da Giugno, trovo solo alcune coppie di anziani proprietarie di appartamenti acquistati anni fa, e tutti in coro sostengono una tesi comune: ”Marina di Lesina sembra sia rimasta così dagli inizi degli anni novanta”. Dello stesso parere è Niro: ”Se uno non investe, privato o istituzione che sia, si rimane sempre allo stesso punto, ed i turisti, attratti dalla bella spiaggia, fuggono altrove perché il paese non è ospitale come si crede” Le case si presentano con affacciate rotte o comunque che portano il segno degli anni passati, e nessuno si prodiga a migliorarne la qualità. L’occhio vuole la sua parte, ed i bidoni pieni di immondizia, e i rami degli alberi per strada, certo non aiutano e non sono invitanti per quei turisti che vanno a Marina di Lesina. La nettezza urbana non passa ormai da giorni, alcuni dicono da mesi, e nonostante sia stata organizzata una giornata ecologica in Aprile per pulire un tratto di pineta, il paese è ancora pieno di rifiuti. “La Tarsu la esigono per tutto l’anno, offrendoci un servizio solo nei mesi di Luglio ed Agosto, e noi se non portiamo l’immondizia fino a Lesina con le nostre macchine, resteremmo nascosti nei nostri stessi rifiuti” denuncia Antonio, un simpatico vecchietto di Potenza che mi ferma per la strada; e continua: “Io presi casa qui nel 1973, comprando l’appartamento da una ditta di Cesenatico che investì nel posto. Poi furono quasi obbligati ad andarsene, e dalla fine degli anni ottanta nessuno ha più investito qua” Sulla stessa lunghezza d’onda si trova Patrizia Di Nauta, titolare insieme al fratello del ristorante Acapulco 2: “Non so per quale motivo, ma credo che chi ha i soldi sia sfiduciato nell’investire a Marina di Lesina” Sì, ma perché? “Non so darmi una spiegazione valida, so solo che si teme sempre siano soldi sporchi, gente poco lecita, quando invece dovremmo, come paese, dare la possibilità a queste persone di spendere per far sì che un giorno questo posto, che dal punto di vista del mare nulla ha da invidiare a posti come Termoli, Riccione o Rimini, sia al pari di luoghi molto più conosciuti.” I commercianti, tra loro, non sono una forza molto coesa, e questo è dettato non solo dal fatto politico (Cicculli è consigliere di opposizione, mentre Capuzziello, titolare del ristorante I Due Galli, è assessore al turismo), ma anche dalla poca fiducia che c’è nella Pro Loco, ente che dovrebbe riunire tutte le attività di Marina di Lesina. “Come faccio a dare una somma alla Pro Loco per fare attività ludiche che portano turisti, se questa autorizza gente a posizionarsi in piazza con bacinelle col ghiaccio e vendere bibite a 50 centesimi e senza scontrino?” protesta Cicculli. Secca la risposta della Pro Loco, per bocca del presidente Niro: “Sono accuse falsissime, noi non abbiamo mai autorizzato nè visto nessuno fare questo. E poi, noi non abbiamo l’autorità per consentire a questa gente di fare ciò o meno.” Su un punto però convengono tutti: la tassa di soggiorno deve assolutamente essere abolita. Infatti chi va a fare le vacanze a Lesina Marina, deve pagare un euro al giorno per i primi cinque giorni al gestore che lo ospita, e questi lo girerà al comune. “Ci avevano promesso che avrebbero speso i ricavi di questa tassa per le migliorie a Marina di Lesina, ma non abbiamo visto ancora nulla” sostiene Niro. Un comune come Termoli, che è stata riconosciuta anche quest’anno Bandiera Blu d’Europa ed ha molto più da offrire rispetto a Lesina Marina, ha indetto un consiglio comunale straordinario per abolire detta tassa. Insomma, gira e rigira è sempre la riscossione tributi che da noie a chi vive a Marina di Lesina. Da ciò la protesta per la Tarsu, per la tassa di soggiorno, ma anche per i parcheggi, tutti a pagamento e tutti senza custodia. “Per venire al mio locale la gente deve parcheggiare lontano, ed inoltre i parcheggi sono tutti a pagamento” sostiene la Di Nauta; rincara la dose Cicculli: “I vigili vengono qui solo per le multe d’estate, per rimpinguare le casse del comune, e durante l’inverno non sanno nemmeno se qui ci sia il sole”. Tornando al discorso economico, l’anno scorso il CIPE ha stanziato 16 milioni di euro che dovevano servire al Comune per avviare lavori di restauro e miglioramento di Marina di Lesina. Ma finora non si è visto un centesimo speso, ed inoltre questi lavori devono iniziare entro il 31 Dicembre di quest’anno. A tal proposito riferirà a l’Attacco l’assessore con delega al Turismo Gianni Capuzziello, non avendo avuto la possibilità di incontrarlo prima. Proseguo a camminare per il paese, faccio una foto a dei bidoni pieni e dal balcone mi sento urlare: “Fai pure le foto, fai vedere quanto è sporco, sto pez…,”; mi metto in macchina e non rispondo. L’obiettivo non è certo quello di denigrare un paese e una popolazione che meritano un posto più vivibile. Senza sporcizia, senza dissesto, senza maleducazione.


