368-CABINE_ARM-38303-B-1Via libera del governo all’ecobonus per il risparmio energetico. Sale al 65% rispetto al 55% previsto fino al 30 giugno. La proroga viene fissata per ora fino al 31 dicembre 2013. Resta al 50% il bonus per ristrutturazioni, che viene prorogato anch’esso. Durante la riunione di governo si era ipotizzato anche di alzare l’aliquota fino al 75%, ma si e’ poi deciso di fissare al 65%, dunque 10 punti in piu’ rispetto alla norma attuale.
Via libera anche al bonus casa del 50% anche per i mobili fissi come armadi a muro e cucine. E’ quanto ha stabilito il Consiglio dei ministri di con la proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Il bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie allargato anche agli arredi mobilita circa 2 miliardi di euro, ha detto il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Nel corso del 2012 gli interventi per le ristrutturazioni edilizie che hanno utilizato il 50% sono stati 481.300 – ha spiegato Lupi – e si stima per un valore di 8,2 miliardi e la stima che prevediamo possa essere in moto nei sei mesi per il settore dell’arredo e’ di circa 2 miliardi di euro”. – Il ministro ha ricordato che il decreto prevede “fino al 31 dicembre il 50% per spese di ristrutturazione edilizia fino a un ammontare complessivo non superiore a 96mila euro” e di “intervenire finalmente sulla filiera complessiva che riguarda le ristrutturazioni e riqualificazioni toccando, oltre il settore dell’edilizia, l’altro grande settore che rischiava la crisi e cioe’ la filiera dei mobili per cui oltre ai 96mila euro e’ stato previsto un ulteriore tetto aggiuntivo di 10mila euro che possa rientrare nel 50% per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non solo viene premiata la ristrutturazione ma incentivata anche la riqualificazione dei mobili”.
“La proroga del bonus energia e la proroga del bonus per le ristrutturazioni approvate oggi dal Consiglio dei Ministri sono due nuove risposte concrete del governo di servizio” ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Graziano Delrio. “Con le piccole opere, comprese in questi bonus, le nostre citta’ migliorano – ha spiegato – si rigenera e si riusa il patrimonio esistente, senza nuovo consumo di territorio, e puo’ ripartire il lavoro. Tra l’altro sono richieste salite ieri dalle imprese, dalle famiglie e dalle amministrazioni locali delle zone colpite dal terremoto del 2012, nella consapevolezza che si sarebbe trattato di una iniziativa positiva per tutto il Paese, ma che loro, piu’ di altre, ne hanno necessita’”.
“Come preannunciato dal presidente Letta – ha concluso il ministro – il governo ha concretamente assunto questa decisione, insieme ad altre come il bonus mobili e come il disegno legge per l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti che segna l’inizio di un percorso”.(AGI) .

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