Il campionato della stagione 2012/2013 è appena terminato e già si comincia a parlare delle trattative di calciomercato che ci terranno compagnia sino a fine agosto. In attesa degli ultimi verdetti di stagione, come la finale di Champions League tutta tedesca tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco e la finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio, la mente e il cuore di ogni tifoso sono già proiettati verso la “fabbrica dei sogni” del calciomercato.
Terminate le ostilità sul campo, i dirigenti dei clubs di tutta Europa si apprestano a combattere una sorta di guerra fredda, tra dichiarazioni rese e poi smentite, tra trattative a un passo dalla conclusione e poi sfumate, tra cessioni, prestiti, rapporti da riallacciare e poi tanti, tantissimi nomi che di giorno in giorno riempiranno le pagine dei giornali, a metà tra realtà e illusioni.
Partiamo dal mercato di casa nostra. La squadra che più ha da fare e che più di tutte è indecisa su cosa fare è senza dubbio l’Inter. Il presidente Moratti non sa ancora se confermare o esonerare il suo tecnico e pupillo Andrea Stramaccioni, il quale solo pochi giorni fa veniva, almeno a parole, confermato dallo stesso Moratti. Oltre a questo c’è da considerare una situazione societaria caotica e del tutto priva di progettualità. La sensazione è che anche con un nuovo tecnico, Mazzarri sembra in pole, difficilmente l’Inter potrà recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione ma almeno dovrebbe ottenere un piazzamento che sia all’altezza del blasone interista. Vedremo.
Punto Juventus. La società di Corso Galileo Ferraris, chiaritasi nei giorni scorsi col suo tecnico Antonio Conte, è sempre alla ricerca del fantomatico top-player e di giocatori che siano funzionali al nuovo tema tattico di Conte. I nomi sono tanti, da Jovetic a Higuain, da Tevez a Sanchez passando per Nani. Tutto questo con risorse economiche esigue o da reperire attraverso cessioni eccellenti (Lichtsteiner e Marchisio su tutti). La speranza dei tifosi è che Marotta e Paratici, con la vigilanza attenta di Conte, riescano ad allestire una squadra capace di competere anche per la Champions League.
Milan, Napoli e Roma: rebus panchina. La panchina rossonera è sempre in bilico tra la volontà di Galliani di trattenere Massimiliano Allegri e le dichiarazioni pungenti del patron Silvio Berlusconi. Le parti si incontreranno nella giornata di domani e solo allora ne sapremo di più. In caso di divorzio, i nomi più accreditati sono quelli di Donadoni e Seedorf, con Frank Riijkaard possibile outsider.
Diversa è la situazione di Napoli e Roma. Certe ormai di separarsi da Mazzarri e Andreazzoli, sono alla ricerca di soluzioni. Ieri il presidente napoletano Aurelio DeLaurentiis è volato a Londra dall’entourage di Rafa Benitez, fresco vincitore dell’Europa League con il Chelsea, con la proposta di un contratto biennale, mentre la Roma sembra essere a un passo da Allegri nel caso in cui lasciasse il Milan. Le alternative sono Pioli e Bielsa.
Anche in Europa si prevede una rivoluzione di panchine. I due Manchester (United e City) affidati ai nuovi managers David Moyes e Manuel Pellegrini si daranno battaglia sul mercato a suon di milioni, così come il Chelsea del figliuol prodigo Josè Mourinho.
In Spagna, Real Madrid e Barcellona vivono situazioni diverse. Il Real quasi certamente avrà sulla sua panchina Carlo Ancelotti mentre per il Barça sono sempre più insistenti le voci che vorrebbero Ernesto Valverde come sostituto di Tito Vilanova.
Il Paris St. Germain in caso di divorzio da Ancelotti, potrebbe anche bussare alla porta di Mazzarri o Mancini.
Insomma la lunga estate calda del “calcio freddo” è appena cominciata…



