Questa sera alle ore 19 inaugurazione della prima edizione del Rho Design Days. L’evento si svolgerà nella sala del camino di Villa Burba, in corso Europa 291. La manifestazione sarà illustrata da Barbara Marascio, presidente del RDD e H2Rho, l’associazione culturale promotrice dell’evento, dal Direttore Generale di Ied Caterina Penati, dal sindaco di Rho Pietro Romano e dall’amministratore delegato dell’Accademia Aldo Galli di Como, Salvatore Amura. Seguirà una degustazione di monococco, volgarmente detto piccolo farro, alimento sano e genuino riscoperto dallo Chef Giovanni Priolo grazie alla produzione dell’azienda Tradizioni Padane. Si potranno poi visitare le mostre dedicate alla tavola immaginaria di Leonardo Da Vinci. Un tavolo di 12 metri dove si possono ammirare le varie trasformazioni degli oggetti realizzati con legno e merletti, come per la posateria, sottopiatti, e approdare poi alle sedie che, con grande inventiva, diventano straordinari abiti che richiamano le più famose capitali europee. “Attraverso il Progetto Creatività Permanente abbiamo, rifacendoci al genio di Leonardo da Vinci, prodotto un grande laboratorio creativo, flessibile e dinamico, che arricchisce la cultura di matrice italiana con le visioni più innovative provenienti da ogni angolo del pianeta – ha detto Amura – un approccio multiforme al progetto che ha sviluppato con le scuole del territorio una nuova piattaforma formativa, affiancata alla didattica tradizionale, per sviluppare talento e ambizioni creative“. La seconda mostra è dedicata al textile e design dal titolo le “ramificazioni spontanee”. L’albero è paragonabile al corpo umano, le radici sono la nostra memoria, la nostra famiglia, la nostra intimità e sensualità. Il tronco rappresenta la nostra personalità costruita, il nostro Io. Mentre la chioma sono i nostri slanci di amicizia ed affetto. Può essere interpretato in chiave fantastica: il sogno, il gioco. E inoltre si potrà accedere ad “iWorld”, il laboratorio Visual & Sound di Silvio Curti che si ricollega al tema di Expo2015: nutrire il Pianeta e produrre energia per la vita. Il progetto si basa sull’idea che il contributo dei singoli può significare un cambiamento globale. Un planisfero diviso in 1000 pixel, dove ogni pixel è un tassello fondamentale e inscindibile per produrre un cambiamento da parte dei giovani creativi. “Siamo affascinati dalla creatività dei giovani designer, e degli studenti del rhodense – dice Barbara Marascio – Abbiamo pensato a questo evento come ad una piazza virtuale dove i singoli possano esprimersi e recuperare anche il piacere dell’incontro. La nostra città ha grandi potenziali, nel nostro piccolo cerchiamo di dargli una vetrina dove poterli esprimere. Ricordiamo inoltre che quattro fortunati studenti potranno accedere a borse di studio per corsi Ied”.


