“Da quando mi ha salutato non faccio che ridere, davvero, non faccio altro che ridere”. E gli amici confermano: “Ha il sorriso stampato in fronte”. E’ stata una giornata particolare per Cesare Cicconi, 51 anni, uno dei tantissimi fedeli che oggi ha assistito alla messa di inizio del Pontificato di papa Francesco. Alle nove del mattino, durante il giro di saluti in piazza San Pietro, il pontefice si è fermato, scendendo dalla jeep, e si è avvicinato proprio a Cesare, presente in piazza insieme alla sorella e ad un gruppo di persone disabili, di familiari e di volontari dell’Unitalsi. Cesare, chiamato “Cece” dagli amici, è originario di San Benedetto del Tronto: secondo le informazioni raccolte è invalido da quando, a otto mesi, gli fu somministrato il vaccino antipolio: da allora è tetraplegico. Il papa gli si è avvicinato, gli ha dato un bacio sulla fronte, lo ha salutato e accarezzato: e con lui ha salutato anche la sorella Cinzia e gli amici che lo attorniavano. “Quando s’è avvicinato – ha raccontato Cinzia – il papa ha detto ‘pregate per me'”. E a chi lo ringraziava per il gesto ha risposto: “No, grazie a voi”.
“Nel 1982 – ha raccontato poi alla fine della messa Cesare Cicconi – in un’udienza privata con i fedeli di San Benedetto del Tronto mi baciò Giovanni Paolo II, oggi ho ricevuto un nuovo bacio, sulla fronte, quello di papa Francesco. E sono davvero felice e ancora emozionato: sono un cattolico praticante – spiega – e sono da sempre socio dell’Unitalsi perché i miei genitori già facevano parte dell’associazione”. La mamma Sandra è morta pochi mesi fa: con Cesare è rimasta la sorella Cinzia e “tutti gli amici dell’Unitalsi”. Cesare si muove in barella, nel 2010 ha partecipato anche al pellegrinaggio al santuario di Lourdes, con un viaggio aereo. Subito dopo la fine della messa, il gruppo è ripartito verso San Benedetto del Tronto.
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