Il presidente del Consiglio Mario Monti ha riunito questa mattina il comitato dei ministri per la lotta alla corruzione composto dai titolari dell’Interno, Annamaria Cancellieri, della Giustizia, Paola Severino, e della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, e a cui ha preso parte il sottosegretario alla presidenza Antonio Catricalà.
Il comitato ha elaborato le linee di indirizzo per la definizione del piano nazionale anticorruzione che sarà predisposto a breve dal Dipartimento della Funzione Pubblica e al quale dovranno adeguarsi le singole amministrazioni.
In particolare le linee guida prevedono che sia necessario
– promuovere l’effettiva e tempestiva adozione dei piani da parte di tutte le amministrazioni e, a regime, l’adozione degli stessi nei termini previsti dalla legge;
– assicurare un contenuto minimo dei piani triennali, che corrisponda all’obiettivo ineludibile dell’individuazione preventiva delle aree di attività amministrativa maggiormente esposte al rischio della corruzione (c.d. mappatura del rischio);
– consentire alle diverse amministrazioni pubbliche di adeguare il contenuto del piano alle specifiche funzioni amministrative svolte e alle specifiche realtà amministrative;
– differenziare le linee guida quanto ai loro destinatari: linee guida più stringenti, quasi direttamente operative, per le amministrazioni centrali (e gli enti da queste controllati); per regioni ed Enti locali, linee guide che possano essere recepite e adottate dai detti enti nei propri ordinamenti;
– rendere le informazioni raccolte nei piani e le relative strategie di contrasto alla corruzione leggibili secondo linguaggi omogenei, che rendano possibile un’agevole verifica dello stato di attuazione delle politiche anticorruzione nelle singole amministrazioni e una comparazione delle diverse esperienze.


