New York, bocciato il divieto maxi bibitedi Erica Benedettelli

L’ idea salutista del sindaco Michael Bloomberg è stata bocciata. Sarebbe, infatti, dovuto entrare in vigore oggi il divieto alla vendita di maxi bibite nella Grande Mela, ma con una mossa a sorpresa del giudice della Corte suprema dello Stato, Milton Tingling, la legge non è stata approvata.La legge prevedeva il divieto di vendita di maxi bibite zuccherate – dove per maxi bibite s’intendono contenitori con una capienza superiore al mezzo litro – nelle pizzerie, nei palazzetti sportivi e, addirittura nei supermercati; le volontà del sindaco Bloomberg erano quelle di combattere l’obesità, che sta toccando limiti estremi, e di sviluppare un modello salutare nella città, ma non aveva tenuto conto delle grandi aziende americane che producono i contenitori.
Infatti, a fare ricorso è stata principalmente l’American Beverage Association insieme ad altre aziende che hanno visto nella proposta del sindaco una limitazione della libertà personale del consumatore, oltre che, come verrà poi ribadito dal giudice in tribunale, un legge troppo arbitraria poiché si applicava solo ad alcuni tipi di bevanda e ad alcuni luoghi di vendita.
Dopo questa decisione, la macchina salva-salute messa in moto da Bloomberg, già sguinzagliata contro la multinazionale Starbucks che si ostinava a vendere maxi bibite di latte, dovrà togliersi e lasciare che tutti i locali continuino a vendere le loro bevande in ogni dimensione possibile.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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