L’Italia di Brunel in quel dell’Olimpico, dopo l’esordio positivo contro la Francia, ha collezionato la seconda sconfitta consecutiva al Sei Nazioni, col punteggio di 9-26.
Complice l’assenza di Parisse ed il diluvio che si è rovesciato nella capitale, i quindici azzurri arrancano e non convincono; non convince il sostituto-capitano Castrogiovanni, non convincono i registi Gori-Burton, non convince nemmeno Lo Cicero in mischia.Il primo tempo è caratterizzato da molti errori da entrambe le parti, ma i nostri concedono più calci di punizione agli avversari; si gioca un rugby particolarmente fisico, tellurico e i Dragoni prendono il sopravvento. Il primo tempo, finalmente finisce; siamo sotto di soli tre punti, 6-9 per il Galles.
Il secondo tempo comincia con una marcia in più per i quindici di Brunel, che paiono più motivati, reattivi e scattanti. Il numeroso pubblico dell’Olimpico non fa in tempo a sognare, che si verifica un nuovo ed immediato (disastroso) cambio di fronte. Benvenuti infatti, a pochi metri dall’area avversaria viene placcato e perde l’ovale e gli ospiti ne approfittano andando poco dopo, con un’azione al limite dell’assurdo, in meta con Davies. Ciliegina sulla torta, Halfpenny trasforma; 6-16 al 5′ del secondo tempo.
Gli azzurri non si perdono d’animo e assaltano la trequarti dei Dragoni, fino ad ottenere al 10′, il calcio di Burton che accorcia le distanze, 9-16 per i padroni di casa. I gallesi rispondono poco dopo con Halfpenny che da 40 metri calcia e allunga nuovamente la distanza; 9-19.
Un minuto dopo, Castrogiovanni commette fallo e prende un giallo. Rimasti in 14 gli azzurri vacillano e al 21′ i Dragoni vanno in meta con Cuthbert; il solito Halfpenny trasforma 9-26.
La partita finisce praticamente qui, gli ultimi minuti di gioco infatti, sono caratterizzati dallo scontento del pubblico e dalla confusione in campo.



