Benedetto XVI lascia il pontificato dal 28 febbraiodi Michel Emi Maritato e Chiara Cristina Lattanzio

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“Dobbiamo avere fiducia nella potenza della misericordia di Dio. Noi siamo tutti peccatori, ma la Sua grazia ci trasforma e ci rende nuovi”.
Stamattina durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, 85 anni, diventato Papa il 19 aprile 2005, succedendo a Karol Wojtyła, ha annunciato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa.
“Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005”, ha detto Benedetto XVI. “Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti”. Ed ha aggiunto: “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando”.
“Tuttavia – prosegue Benedetto XVI – nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”.
La sede vacante, che aprirà la convocazione del conclave nel mese di marzo per l’elezione del successore, scatterà dalle ore 20.00 del 28 febbraio e sarà retta, fino alla nomina del nuovo Pontefice da Padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano che ha dichiarato: “Il Papa ci ha preso un po’ di sorpresa non era assolutamente depresso, aveva serenità spirituale e padronanza del rapporto con gli alti. Non c’erano segni definiti di depressione o scoraggiamento, anche se può essere stato toccato da vicende difficili, ma non direi che ciò lo ha indotto a decisione. Un fulmine a ciel sereno”.

Redazione

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