L’8 febbraio 2013, presso la Sede di CasaPound sita in Via Napoleone III a Roma, si e’ tenuto, alla presenza di alcune delle associazioni che si occupano di separazioni e di Radio Radicale (http://www.radioradicale.it/scheda/372299/conferenza-sul-tema-padri-separati-e-diritto-alla-proprieta-della-casa-una-proposta-di-casapound-per-le-fa), una conferenza sul tema “Padri separati e diritto alla proprietà della casa.
Una proposta di CasaPound per le famiglie monogenitoriali”. Ha introdotto l’argomento della serata Simone Di Stefano, candidato di CasaPound alla Regione Lazio, che ringraziando i presenti per la loro partecipazione, ha voluto ricordare e sottolineare il pregiudizio che regna intorno al loro movimento e la gogna mediatica che colpisce tutti coloro che “osano” dialogarci, venendo prontamente additati come estremisti e, come se non degni di partecipare alla vita socio-politica del paese, puntualmente isolati.
Spiegando gli aspetti collegati alle problematiche italiane abitative della popolazione, che in special modo colpiscono anche per immediatezza il separato allontanato dalla propria casa abitativa, e la soluzione proposta da CasaPound, si e’ capito subito che la reale preoccupazione di certi pregiudizi nei confronti di movimenti come questo, sono legati anche ai problemi sociali che affrontano e certamente alle proposte soluzioni che intaccano gli sporchi interessi delle potenti lobbies (costruttori edili, banchieri, politici, etc. etc.) a favore dei comuni cittadini.
E’ poi interventuo il padre della Legge sull’Affido Condiviso, il Prof. Marino Maglietta, Presidente dell’Associazione Crescere Insieme, che ha ribadito come il pregiudizio piu’ in generale esista nei confronti dell’uomo in tutte le problematiche riguardanti le separazioni e ha evidenziato la necessita’ di sviluppare un sistema che valorizzi entrambi le figure genitoriali in modo realmente equo.
Si e’ poi criticato pesantemente il concetto delle pari opportunita cosi come e’ attualmente applicato poiche’ viene usato per tutelare la donna e non per garantire vere eque opportunita’ a tutti (basta pensare al concetto delle quote rosa).
Per la Lista Italiana Divorzio Breve (LID), sono poi intevenuti il Segretario Diego Sabatinelli ed il Tesoriere l’avvocato Alessandro Gerardi che hanno ricordato quanto sia necessaria una riforma piu’ ad ampio spettro per cio’ che riguarda il diritto di famiglia e che non paghi lo scotto di vecchie mentalita’. A tale proposito, si e’ evidenziato come il sistema e la classe politica italiana, non riescano ad aggiornarsi alla stessa velocita’ dei cambiamenti e le necessita’ della societa’. Non si e’ potuto non dimenticcare le problematiche e le lungaggini collegate ai divorzi, vere e proprie anomalie tutte italiane, e come da 4 o 5 anni si puo’ arrivare anche a superare il decennio per ottenere un divorzio.
Per le Associazioni e’ intervenuto Vincenzo Spavone della GESEF, Pino Falvelli per Adiantum e Fabio Nestola per FENBI.
Coordinatore Esteri e Bigenitorialita’ di ASSOTUTELA



