di Cristina Caruso

Fino ad ora, solo Imatinib e Sunitinib hanno dimostrato benefici clinici nei pazienti con tumori stromali gastrointestinali (GIST), ma quasi tutti i GIST metastatici tendono a sviluppare resistenza a questi farmaci, con conseguente progressione della malattia.          Imatinib e Sunitinib sono entrambi inibitori delle tirosin chinasi, proteine coinvolte nella crescita cellulare. Anche il nuovo farmaco, Regorafenib appartiene a questa classe ed è noto col nome commerciale di Stivarga. L’obiettivo di questo trial clinico randomizzato internazionale, multicentrico, controllato e di fase 3, è stato quello di valutare l’efficacia e la sicurezza di Regorafenib in pazienti con GIST metastatico o non resecabile in progressione, dopo il fallimento del trattamento con Imatinib e Sunitinib. Sono stati coinvolti ben 57 ospedali in 17 Paesi. I pazienti con diagnosi istologica di GIST sono stati randomizzati in un rapporto 2:1; stratificati in base alla linea di trattamento e alla regione geografica a ricevere Regorafenib 160 mg al giorno per os o il Placebo per le prime 3 settimane di ciascun ciclo di 4 settimane, associato alla migliore terapia di supporto in entrambi i gruppi. Si è trattato di uno studio in cieco: lo sponsor, i partecipanti e gli investigatori erano all’oscuro del trattamento assegnato.

L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione (PFS). In caso di progressione della malattia, i pazienti assegnati al Placebo hanno la possibilità di passare in aperto al trattamento sperimentale. Le analisi sono state intention-to-treat. Dal 4 Gennaio al 18 Agosto 2011, 240 pazienti sono stati sottoposti a screening e 199 sono stati randomizzati a ricevere Regorafenib (n = 133) oppure il Placebo (n = 66). I dati sono stati presentati il 26 Gennaio 2012. La PFS mediana è stata di 4,8 mesi (IQR 1,4 -9,2) per Regorafenib e 0,9 mesi (0,9 -1,8) per il Placebo (hazard ratio 0,27, 95% CI 0,19 -0,39). Tale dato si è dimostrato statisticamente significativo, con un P value inferiore allo 0,0001. Dopo la progressione, 56 pazienti (85%) trattati con placebo sono passati al trattamento con Regorafenib. Gli eventi avversi correlati al farmaco sono stati riportati in 130 (98%) pazienti sottoposti a Regorafenib e 45 (68%) assegnati al Placebo. I più comuni eventi avversi correlati regorafenib di grado 3 o superiore sono stati ipertensione (31 su 132, 23%), reazione cutanea mano-piede (26 su 132, 20%) e diarrea (7 su 132, 5%).

I risultati di questo studio mostrano che Regorafenib per via orale è in grado di fornire un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione rispetto al Placebo, nei pazienti con GIST metastatico dopo il fallimento dei trattamenti standard. Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio clinico a mostrare un importante beneficio tratto dalla terapia a base di un inibitore della chinasi in questa popolazione di pazienti altamente refrattaria.

Fonte: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(12)61857-1/fulltext#article_upsell

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