Ammontano circa a 10 milioni di euro le somme che indebitamente parenti di persone defunte percepivano dall’Inps come pensione. Le molteplici operazioni di controllo svolte dallo stesso INPS hanno finalmente posto fine a tale inconveniente portando all’arresto di ben 19 persone, e all’esposizione di più di 600 denunce.
Secondo l’Inps, dal 2009 si è consolidato il sistema di trasmissione telematica dei decessi, il tempo medio di trasmissione della certificazione da parte dei Comuni è diminuito di oltre 20 giorni, passando dai 37,5 del 2009 ai 10,1 giorni del 2012″.
L’operazione di individuazione dei cittadini che hanno percepito pensioni di familiari defunti prevede che ai soggetti individuati l’Istituto invii una comunicazione con allegato un bollettino MAV precompilato con l’importo da restituire. “A tutt’oggi – spiega l’Inps – la percentuale di coloro che hanno rimborsato il debito in un’unica soluzione o che hanno richiesto una rateizzazione, è pari a circa il 20%. Nello specifico, su circa 24mila lettere inviate sono stati pagati 4.31 MAV e sono stati inseriti in procedura 500 piani di rateizzazione.


