Positivo l’inizio del 2013 per le principali Borse europee, favorite dal via libera alla legge di bilancio Usa, che ha evitato l’incubo del “baratro fiscale” (Fiscal Cliff) nella prima economia mondiale. Londra guadagna l’1,43%, Francoforte l’1,5%, Madrid l’1,56% e Parigi l’1,64 per cento. Fa meglio di tutte Milano (+2%), spinta dai titoli bancari.
Stamani l’euro Cresce passa di mano a 1,3193 dollari, dopo un minimo di 1,3179 dollari. Oggi l’attenzione degli investitori è sui dati macroeconomici Usa tra cui i redditi personali e le spese per consumi personali, l’indice Cfnai, gli ordini beni durevoli, tutti riferiti a novembre e in pubblicazione alle 14.30. Inoltre è atteso alle 15.55 l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan di dicembre.
L’unico market mover quest’oggi in grado di generare volatilità di breve è rappresentato dal dato Usa sugli ordinativi di beni durevoli, in quella che potrebbe essere una giornata ancora dominata da assenza di direzionalità con probabili test di punti statici significativi per potenziali rotture che tuttavia non dovrebbero palesarsi”, affermano gli esperti di Fxcm.
Lo spread è in leggera salita: il differenziale tra Btp e Bund decennali si porta a 308 punti base rispetto ai 299 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del Btp a 10 anni è al 4,47%. Dopo che la borsa di Tokyo ha visto l’indice Nikkei scivolare dello 0,99% a 9.940,06 punti, a Piazza Affari il Ftse Mib, perde lo 0,77% a 16.273 punti.



