di Chiara Cristina Lattanzio
I resti, che la polizia sospetta possano essere del 21enne Cosimo Salvemini, di 21 anni, scomparso il 18 luglio scorso da Manfredonia, sono stati trovati in località Amendola, tra Foggia e Manfredonia in agro del centro sipontino, nei pressi dell’aeroporto militare di Amendola.
Il ritrovamento è avvenuto grazie agli agenti della squadra mobile di Foggia, del commissariato di polizia e dei carabinieri del reparto operativo di Foggia e secondo quanto riferito dagli investigatori non sarebbe casuale ma «scaturito al termine delle indagini sulla scomparsa del ragazzo».
I resti sono stati trovati sotto un metro e mezzo di terreno in un canalone prosciugato.
Sul posto anche il procuratore capo di Foggia Vincenzo Russo che si è detto fiducioso per la risoluzione del caso che potrebbe anche essere legato al duplice omicidio del il 5 giugno scorso a Siponto e l’omicidio di Matteo di Bari, ucciso a Manfredonia il 6 novembre scorso.
Sarebbe stato ritrovato anche un braccialetto della stessa tipologia di quello che indossava Cosimo come riferito dalla madre che è stata subito avvisata.



