di Elena Sparacino
I British Fashion Awards nascono come riconoscimento per i personaggi più influenti della moda di oggi, e per celebrare la reputazione e lo sviluppo della moda britannica; quest’anno l’evento ha avuto luogo il 27 novembre scorso nell’elegante Savoy Hotel di Londra. Nel corso della serata, l’evento ospitato da Gemma Arterton e Nick Grimshaw, ha visto protagonisti stelle del fashion e del jet-set eleggendo i talenti 2012 del mondo della moda.
Regina incontrastata della moda britannica nell’anno della catastrofica profezia Maya è uscita incoronata Stella McCartney: la stilista si è aggiudicata i premi più ambiti del British Fashion Awards, ossia ‘miglior brand’ e ‘migliore stilista’, ricevendo le ambite statuette dall’attrice Salma Hayek e dalla top model Amber Valletta, che per l’occasione hanno indossato una sua creazione. Dopo il suo contributo alla nazione come designer ufficiale della squadra britannica alle Olimpiadi 2012, era quasi scontato che la stilista si fosse guadagnata il premio ufficializzando il suo posto nel firmamento; in barba a quell’anonimo suo ex capo francese che dal palco, statuetta alla mano, ha imitato con ironia e semplicità: pare che mentre lasciava Parigi per mettersi in proprio a Londra lui le assicurò che avrebbe fallito, anche perché «non c’è mai stata nella storia una casa di moda inglese con il nome di una donna nel marchio che sia diventata davvero mondiale». E’ chiaro che si sbagliava, sia perché evidentemente non conosceva molto bene la storia sia perché peccava in lungimiranza.
Un difetto che non colpì invece Diana Vreeland, che in quanto a quel giovane spagnolo trapiantato a Bath, un tal Manolo Blahnik, ancora tra gli anni ’60 e ’70 ci aveva visto benissimo: visionato il portfolio dell’allora acerbo stilista (oggi è prossimo ai 70 anni di età e ai 40 di attività), ne intravide il talento e l’estro creativo e lo incoraggiò spingendolo a concentrarsi esclusivamente sulle calzature. E fece bene! Da Carrie Bradshaw a Anna Wintour, nessuna può resistere al fascino delle sue scarpe, un po’ per i design d’eccellenza, un po’ per la sua filosofia secondo la quale tutte le donne sono le sue principesse e, soprattutto, che non vi è nulla di peggio di una donna che non riesce a camminare con le scarpe che ha addosso. Questa dedizione oltre all’amore di migliaia di fedeli seguaci gli è valsa, a coda di numerosi altri successi (nominato tre volte British Fashion Awards Accessory Designer of the Year – nel 1990, nel 1999 e nel 2003 –, nel 2007 riceve anche il titolo onorario di Commander of the British Empire per il suo servizio alla fashion industry britannica), l’ambito Premio alla Carriera: l’Outstanding Achievement Award è uno dei riconoscimenti più prestigiosi e significativi del British Fashion Council, destinato al designer che attraverso il suo lavoro abbia avuto un forte impatto e una significativa influenza sulla moda a livello mondiale. «È un grande onore ricevere questo premio dal British Fashion Council. Ricevere un riconoscimento per fare qualcosa che ami è davvero meraviglioso!», ha commentato quello che Suzy Menkes, imperativa e autorevole penna dell’International Herald Tribune, ha insignito come “l’ultimo imperatore delle scarpe”.
Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti, la designer preferita da Kate Middleton Emily Blunt e Michelle Obama, Roksanda Ilincic, si è aggiudicata il premio Red Carpet (vinto lo scorso anno proprio dalla McCartney). La ventenne inglese Cara Delevingne è stata eletta modella dell’anno, a seguito di una stagione di sfilate primavera-estate 2013 che l’ha vista protagonista indiscussa, di innumerevoli campagne brand e della recente trasformazione in splendido Angelo di Victoria’s Secret. La nuova adorata di Karl Lagerfeld per il red carpet del Savoy ha optato per un minidress verde di Burberry Prorsum, accogliendo il premio per “il suo stile e il fascino unico che l’hanno resa uno dei nomi più importanti della moda, portandola a partecipare all’impressionante numero di 31 show nel solo mese di settembre”. Come icona di stile (unico premio ‘democratico’ nel senso stretto del termina, poiché eletto direttamente dal pubblico) Alexa Chung ha vinto il Premio British Style – battendo fashion icon del calibro di Kate Moss e Victoria Beckham – per il terzo anno consecutivo, presentandosi per l’occasione in abito Simone Rocha e tronchetti Nicholas Kirkwood.
E ancora, la pioggia di premi ha Kim Jones per Louis Vuitton come migliore stilista per abbigliamento maschile, Nicholas Kirkwood per la categoria accessori, e tra gli emergenti J.W. Anderson, Sophie Hulme e Jonathan Saunders. Onorificenze anche per Louise Wilson, professore della prestigiosa scuola di moda londinese Central Saint Martins, e Harold Tillman, che è stato onorato nel corso del gala un premio di riconoscimento speciale per il suo mandato come presidente del British Fashion Council e per il contributo al settore della moda.


