di Cristina Caruso

Ogni anno l’America è colpita da uragani. L’impatto su tale evento naturale è sempre catastrofico. La Food and Drugs Administration (FDA) si pronuncia per ricordare ai consumatori di prendere precauzioni per il deposito dell’acqua e per garantire la sicurezza di cibo e forniture mediche per se stessi, le loro famiglie, i loro animali domestici, sia durante che dopo ogni uragano.

L’agenzia ricorda anche che è importante avere un piano per i farmaci di emergenza e materiale sanitario per le persone e gli animali. Ciò è particolarmente vero per le persone con problemi di salute. A grandi linee, la FDA incoraggia i consumatori a non mangiare qualsiasi cibo che possa essere venuto a contatto con l’acqua delle inondazioni. In caso di dubbio, è sempre bene evitare. Lo stesso vale per gli alimenti confezionati in plastica, carta, cartone, stoffa e simili contenitori che sono stati danneggiati dall’acqua. Controllare che la temperatura del congelatore sia uguale o inferiore a 0°C e quella del frigorifero uguale o inferiore a 40°F. Tenere le porte frigorifero e freezer quanto più chiuso possibile per mantenere una temperatura bassa. Quanto all’acqua, il Dipartimento di Salute Pubblica della zona dovrà stabilire se l’acqua del rubinetto locale è potabile o meno. Se l’acqua non può essere utilizzato o è dubbia, e l’acqua in bottiglia non è disponibile, va purificata. L’acqua in ebollizione uccide la maggior parte dei tipi di organismi patogeni che possono essere presenti. Se l’acqua è torbida, dopo averla filtrata, va fatta bollire per un minuto. Infine la si lascia raffreddare e si conserva in contenitori puliti e chiusi. Gli animali domestici invece dovrebbero essere tenuti al guinzaglio o in gabbie. Non bisogna abbandonarli. Qualora presentassero comportamenti insoliti, è normale: le emergenze possono far loro questo effetto e potrebbe volerci qualche settimana prima di tornare alla normalità. E’ bene che riposi a lungo e che si abitui al nuovo ambiente. Altro aspetto da considerare sono i farmaci. Per i farmaci salvavita esposti all’acqua, quando quelli di sostituzione non sono disponibili, se il contenitore è contaminato ma i contenuti inalterati, le pillole possono essere utilizzate fino alla sostituzione. Tuttavia, se la pillola è bagnata, è contaminata e va gettata. Come regola generale, l’insulina perde la sua potenza in funzione della temperatura e del tempo di esposizione a tale temperatura. In condizioni di emergenza, è ancora possibile utilizzarla se conservata al di sopra dei 6 ° C. Tali temperature estreme possono far ridurre la potenza del farmaco, il che causerebbe la perdita di controllo della glicemia nel tempo. In ogni caso, si dovrebbe cercare di mantenere l’insulina il più fresco possibile, lontano da fonti di calore e dalla luce solare diretta, ma anche lontano dal ghiaccio, infatti non va congelata. Per i dispositivi medici invece, come quelli di “supporto vitale” o “salvavita”, che dipendono dall’energia elettrica, è necessario contattare il fornitore per le informazioni su come mantenerne la funzione in caso di una perdita di potenza. Il dispositivo va comunque mantenuto, se possibile, pulito e asciutto e sarebbe buona norma informare l’Autorità sanitaria locale per richiederne l’evacuazione prima dell’evento meteorologico. Quando l’alimentazione elettrica cessa, il consiglio è di prendere nota del tempo e di mantenere frigoriferi e congelatori quanto più chiusi possibile. Al momento del ripristino, determinare la temperatura del frigo o del congelatore prima che scenda di nuovo. Nel caso in cui l’interruzione elettrica continui, rimuovere i prodotti. Qualora l’acqua abbia inondato tutto, il prodotto è considerato contaminato e deve essere gettato via.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.fda.gov/NewsEvents/PublicHealthFocus/ucm064572.htm
Fonte:www.fda.gov

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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